Unis, l’università più fredda e prestigiosa del mondo tra orsi e aurore boreali

/
MeteoWeb

NORVEGIAA Longyearbyen, arcipelago di Svalbard, in Norvegia, esiste la Unis, l’Università più al Nord del Mondo, cui, gratuitamente, tra aurore boreali e orsi, i ragazzi possono accedere a corsi inediti in 4 principali discipline scientifiche: biologia, geologia, geofisica e tecnologia artiche. Si tratta dell’università più fredda al mondo (e non potrebbe essere diversamente vista la sua collocazione a 78° di latitudine nord, proprio a piedi del Polo Nord). nata nel 1993 e finanziata dallo Stato e dalle compagnie petrolifere, voluta fortemente dal governo norvegese con l’intenzione di farla diventare un centro d’eccellenza del proprio sistema formativo e di ricerca.

NORVEGIA 1Visto da fuori, questo prestigioso ateneo assomiglia ad una navicella spaziale con pareti inclinate che si oppongono al gelido vento polare che spazza l’arcipelago ma andando ben oltre il discutibile aspetto architettonico, questo grande laboratorio naturale riunisce ogni anno tanti coraggiosi studenti, di varie nazionalità, che si cimentano nello studio degli effetti del riscaldamento climatico sull’ambiente, del campo magnetico della terra e dei fenomeni solari tra cui l’aurora boreale, offrendo interessanti opportunità agli scienziati di varie discipline, tra cui ai ricercatori di climatologia, ai glaciologi e agli studiosi della biodiversità, delle correnti oceaniche e del campo magnetico della terra, impegnati a fornire nuovi dati senza mai rinunciare al loro spirito critico.

NORVEGIA 2Ma qui non si occupa solo di ghiaccio, neve e clima, ma anche di ecologia, portando avanti un’aspra lotta all’inquinamento, rinunciando al diesel e alla benzina in favore dell’idrogeno che, si spera, entro il 2025 potrà essere l’unico carburante per motoslitte, automobili e bus; mentre le centrali elettriche a carbone, la materia prima dell’arcipelago, si vuole puntare su innovativi sistemi di filtraggio per isolare l’anidride carbonica prodotta e depositarla nel suoloTanti i lati positivi di quest’esperienza: l’inverno, ad esempio, dura solo 4 mesi e l’università è gratis… a patto di resistere alla totale oscurità (nel periodo invernale il sole a queste latitudini non sorge mai) e ai picchi di termometro che scende anche a – 50°C. Alle reclute gli studenti veterani consigliano di non mettere nel bagaglio il cotone, portando la lana, anche all’interno delle scarpe. Tra le varie attività del prestigioso ateneo: oltre all’acquisizione delle contromisure per affrontare gli animali selvatici, anche il riconoscimento e la cura delle lesioni da congelamento, la prova sul campo con speciali tute nelle acque gelide dei fiordi ghiacciati, il fucile per proteggersi dagli orsi polari… un’università, insomma, da veri duri!