USA, Pentagono: le fonti alternative sono una questione di sicurezza nazionale

Entro il 2020, ha aggiunto, la metà dell’energia utilizzata dalla marina americana non verrà più da combustibili fossili

Sviluppare energie alternative non aiuta solo l’ambiente ma è anche una questione di sicurezza nazionale. A spiegare il senso di quella che appare un’insolita alleanza fra politiche militari ed ambientaliste è il segretario americano alla Marina, Ray Mabus, intervenuto alla Climate Leadership Conference che si è tenuta alla periferia di Washington. “L’energia può essere, ed è usata ogni giorno come arma”, ha sottolineato Mabus parlando davanti ad una platea di uomini d’affari, scienziati e rappresentanti di agenzie del governo e organizzazioni non governative. Per essere efficiente, la Us Navy deve “avere la capacità di trovarsi in ogni momento al posto giusto” e per farlo “deve avere il carburante”. Gli Stati Uniti, ragiona Mabus, devono quindi sviluppare proprie fonti di energia per “non essere ostaggio della crescita globale dei prezzi”. Entro il 2020, ha aggiunto, la metà dell’energia utilizzata dalla marina americana non verrà più da combustibili fossili. “E’ una questione di sicurezza nazionale – ha sottolineato Mabus – ci permetterà di difendere meglio questo Paese”.