Vaccini: i “miti e le leggende” da sfatare circa la loro catastrofica pericolosità

MeteoWeb

L’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha divulgato un decalogo delle “falsità” da smentire sulle vaccinazioni e sui loro irreversibili effetti negativi; convinzioni purtroppo ancora troppo diffuse anche nei paesi più “culturalizzati” ed “occidentalizzati”

vaccinoNonostante oggi l’informazione scientifica, medica  e farmacologica entra nelle case di ognuno di noi in modo estremamente veloce grazie ad internet, vi sono ancora radicati nella società dei falsi miti e vere  e proprie leggende sulle vaccinazioni. Le più diffuse sono quelle in cui i vaccini sono sinonimo di malattie ed effetti collaterali irreversibili, alcuni dei quali ancora sconosciuti, e che colpiscono la funzionalità dell’organismo provocando alcune deficienze psico-motorie irreversibili. Vaccinarsi dunque è un po’ un salto nel buio per alcuni,  possono essere letali come non esserlo, tutto sta nella fatalità del caso. Aumentano il rischio di autismo e di morte in culla, e sono poco efficaci contro l’influenza. Ma tutte queste convinzioni sono solo alcune idee o meglio, miti, che si sono diffusi sulle vaccinazioni ai tempi dei nostri nonni quando ancora purtroppo l’ignoranza regnava incontrastata ed i mezzi di comunicazione erano molto limitati per divulgare un’attenta ed idonea informazione al riguardo. Questi effetti tragici della vaccinazione infatti non trovano alcun riscontro scientifico, come spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha redatto un apposito decalogo su leggende e falsità sulle vaccinazioni, utile ancora di piu’ oggi alla luce delle preoccupazioni sorte in seguito al caso della sospensione di due lotti del vaccino della Norvartis in seguito alla segnalazioni di alcune morti sospette, poi rivelatesi completamente indipendenti dal fatto che le vittime avessero assunto il vaccino in questione.

vaccino 3Ecco le falsità più diffuse sui vaccini:
– Migliorando le misure igieniche e di prevenzione i vaccini non saranno più necessari: falso. Perché molte delle malattie prevenibili con il vaccino non c’entrano nulla con l’igiene e si possono diffondere indipendentemente dal livello di pulizia degli ambienti.

-I vaccini sono associati a effetti dannosi a lungo termine che possono essere anche fatali: falso. I vaccini in uso sono molto sicuri, la maggior parte delle reazioni avverse sono in genere lievi e transitorie e gli eventi gravi molto rari. I benefici delle vaccinazioni è provato scientificamente che  superano di gran lunga il rischio che si verifichino gli effetti negativi ( se così non fosse, ed il rischio di effetti collaterali fosse molto diffuso, i casi sarebbero molto più numerosi di quelli che invece si registrano)

-Se si vive nei paesi occidentali si è più sicuri dunque i vaccini alcuni  non sono necessari: falso. Bisogna continuare a vaccinarsi, perchè gli agenti infettivi continuano a circolare e spesso varcano i confini dellenazioni. Il virus non conosce confini  politici e geografici, nè  conoscono nazionalità e dunque sono una minaccia per l’ intero pianeta, ovunque, in modo omogeneo.

-Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse e quello contro la poliomielite sono responsabili della sindrome della morte in culla (sids): falso, non esiste alcun nesso di causalità né prova scientifica che questi tipi di vaccinazioni aumentano i casi di sids.

vaccino 2-Alcune malattie prevenibili con i vaccini non sono poi così tanto gravi, quindi possono essere curate occasionalmente quando si presentano: falso. Il morbillo, parotite e rosolia possono causare complicazioni serie come polmonite, encefalite, cecità, diarrea, infezioni dell’orecchio, sindrome da rosolia congenita e morte; è  opportuno dunque che i bambini siano vaccinati, perchè anche se la malattia in sè non sembra grave ma solo una semplice febbre alta, nasconde la possibilità di generare altre complicazioni difficilmente controllabili.

-Dare a un bambino più di un vaccino per volta aumenta il rischio di eventi avversi pericolosi, sovraccaricandone il sistema immunitario: falso, non ci sono scientifiche che lo dimostrano.

-L’influenza è solo un disturbo curabile ed il vaccino non è molto efficace: falso. L’influenza è una malattia da non sottovalutare, talvolta grave, soprattutto per le complicazioni che può comportare. E’ responsabile di 300-500mila morti ogni anno nel mondo. La vaccinazione è il modo migliore per ridurre la probabilità di malattia grave e di contagio.

-E’ meglio essere immunizzati dalla malattia che dai vaccini: falso, perchè i vaccini interagiscono con il sistema immunitario senza causare la malattia. Attendere di essere immunizzati contraendo il virus invece espone le persone al rischio di complicazioni.
-I vaccini contengono mercurio che è pericoloso: falso. Il tiomersale è un composto che contiene mercurio ed è spesso aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. Non ci sono prove però che la quantità di tiomersale utilizzata nei vaccini, davvero minima,  comporti dei rischi per la salute. Inoltre non tutti i vaccini lo contengono, in Italia sono utilizzati vaccini che non contengono tiomersale.

– Le vaccinazione spesso portano ad alcune forme di autismo: falso. Anche in questo caso non ci sono prove di un legame tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia e questa malattia in modo certo ed assoluto. I medici infatti riconoscono che può succedere, ma i casi sono davvero molto rari e sono legati a fattori soggettivi dell’organismo di quel paziente, per cui assumendo quel vaccino il corpo scatena questa reazione irreversibile. Ma, nella realtà dei fatti, l’autismo non può essere annoverato fra gli effetti collaterali di alcune vaccinazioni.

Dunque, il succo del lavoro di smentita che ha realizzato l’Oms, è tanto fatto alla luce delle considerazione che l’Organizzazione mondiale ha constatato che, nonostante siamo nel 2014, vi è un livello di cultura ed informazioni sulla sanità e sulla medicina in modo repentino e virale grazie ai mass media onnipresenti, le persone tendono a non avere una pena fiducia dei risultati che le ricerche mediche hanno raggiunto nell’ambito delle vaccinazioni; questo si evince dal fatto che ancora oggi, e soprattutto in paesi così detti “civilizzati” ed occidentalizzati, ancora sono molte le persone che si rifiutano di vaccinarsi e peggio ancora, si rifiutano di vaccinare i propri figli, causando di fatti un numero di morti dovute a complicazioni per malattie che in realtà sono vaccinabili ancora abbastanza sostenuto, morti che, secondo l’Oms, potevano essere evitate se fossero stati fatti i vaccini come previste dalle norme sanitarie di ogni paese.