
La valanga che nel pomeriggio ha provocato un morto sulle montagne del Trentino, mentre un’altra persona ha perso la vita sciando fuori pista, non e’ stata l’unica. Sono stati infatti numerosi gli interventi del Soccorso alpino in questa giornata, in cui il pericolo valanghe era stato segnalato moderato in crescita a forte, cioe’ di grado 3 in crescita a 4 in una scala da 1 a 5. Verso 12.15, si era verificato un altro intervento per una valanga in alta Val di Fassa, a Forcella Pordoi, a quota 2.500 metri, dove cinque sci alpinisti sono rimasti coinvolti in un distacco di un grosso accumulo di neve ventata, che ha provocato una valanga di circa 100 metri di fronte, per una lunghezza di circa 300 metri. La massa nevosa ha semisepolto uno degli sci alpinisti, un ragazzo straniero, tirato fuori dagli stessi compagni. Scattato l’allarme, e’ stato inviato sul posto l’elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino Trentino, il personale medico e infermieristico, un’unita’ cinofila del Soccorso alpino trentino e circa 10 tecnici della Zona operativa Fiemme-Fassa, che hanno bonificato tutta la valanga per escludere il coinvolgimento di altre persone. Le operazioni hanno dato esito negativo. Altro intervento questa mattina sulle Maddalene, per una scialpinista di Brescia che si e’ procurata una frattura a una gamba mentre praticava scialpinismo insieme ad altri amici. L’incidente e’ avvenuto tra la Vedretta Alta e il Monte Ometto. Sul posto e’ intervenuto l’elicottero e i tecnici del Soccorso alpino della Zona operativa Val di Non Sole. Il Soccorso alpino-Servizio provinciale Trentino raccomanda massima prudenza a seguito delle abbondanti nevicate. Il significativo trasporto eolico di neve, l’aumento delle temperature e il peso specifico del manto nevoso, determinano un pericolo marcato di valanghe (da 3 a grado 4). Il Soccorso alpino trentino consiglia di evitare di affrontare pendenze superiori a 25 gradi sensibili al distacco di valanghe o di spostarsi in zone sottostanti a tali pendii. Il pericolo e’ generalizzato anche nelle zone boscose. Si raccomanda pertanto di attendere qualche giorno prima di affrontare delle gite di scialpinismo o con le racchette da neve, per consentire l’assestamento del manto nevoso, non dimenticando, prima di partire, di consultare sempre le previsioni meteo e il bollettino valanghe.


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