Virus Mers, OMS: in aumento le infezioni nelle strutture sanitarie

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Dal 2012 sono almeno 1.026 i casi confermati e 376 le morti registrate in vari paesi

Mideast Saudi VirusSi sta facendo troppo poco per tenere sotto controllo la diffusione del virus Mers-Cov (Sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus), che finora questo mese ha contagiato 50 persone in Arabia Saudita. A richiamare l’attenzione su questo punto e’ l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), secondo cui il numero crescente di casi nelle strutture sanitarie indica che le attuali misure di controllo non sono ancora state implementate. Dal 2012 sono almeno 1.026 i casi confermati e 376 le morti registrate in vari paesi, quali Regno Unito, Giordania, Qatar, Emirati Arabi, Francia, Germania, Italia, Tunisia, Egitto e Stati Uniti, generalmente in persone tornate da viaggi in Arabia Saudita. ”Quando gli operatori sanitari vengono contagiati sul lavoro – spiega Keiji Fukuda, assistente del direttore generale dell’Oms – la salute degli altri colleghi viene messa a rischio, cosi’ come quella di tutti gli altri pazienti che vengono curati per altre patologie. Capire dove le misure non vengono rispettate e prendere i provvedimenti necessari per una loro completa implementazione puo’ mettere fine a queste infezioni ospedaliere”. Berhe Tekolathe della Fao sta invece lavorando per capire la fonte dell’infezione, che secondo i ricercatori sta nella trasmissione uomini-animali, probabilmente cammelli. Finora la trasmissione da uomo a uomo e’ rimasta limitata ad alcuni gruppi. L’indicazione dell’Oms e’ di evitare il latte di cammello crudo e l’urina e mangiare la carne ben cotta.