Aereo Germanwings: l’età degli aerei di linea non influenza la sicurezza

Dal momento che tutti i pezzi di un aereo finiscono per essere sostituiti durante la sua vita operativa, non c’è un limite teorico preciso alla durata di un apparecchio

LaPresse/Xinhua
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Dopo 24 anni di servizio un moderno aereo di linea si avvicina alla fine della carriera ma non è certo obsoleto o pericoloso: tutto dipende dai cicli di manutenzione a cui deve essere sottoposto, particolarmente stringenti e dettagliati per tutte le compagnie che volano in Europa. Come spiegano gli esperti, tale è il caso dell’A320 della Germanwings precipitato ieri sulle Alpi francesi per cause ancora da determinare: l’ultima revisione completa dell’apparecchio era stata effettuata nell’estate del 2013. Fuori dall’Europa le regole sono meno restrittive e volano ancora modelli come il Lockheed Tristar (uscito di produzione nel 1984) o il B747-200 (fine degli anni Settanta), per non parlare dei vetusti ma sempre affidabili bimotori DC3 risalenti agli anni Trenta e Quaranta. Dal momento che – ad eccezione della fusoliera – tutti i pezzi di un aereo finiscono per essere sostituiti durante la sua vita operativa, non c’è un limite teorico preciso alla durata di un apparecchio: a motivare la loro sostituzione da parte dei vettori sono piuttosto due considerazioni di tipo economico. La prima è il più elevato consumo dei motori meno recenti: in questo caso, agli stessi costruttori può costare meno progettare un nuovo modello piuttosto che cambiare la motorizzazione di quelli esistenti, motivo per cui i leggendari Dc9/Md80 finiranno in pensione dopo una carriera di quasi mezzo secolo. La seconda è il costo dei cicli di manutenzione, che aumenta con il passare del tempo: arriva un momento in cui costa meno acquistare un nuovo apparecchio piuttosto che continuare a sfruttarne uno vecchio, per quanto in perfette condizioni di volo.