Allerta Meteo: forte scirocco da domani sull’Italia ma l’origine di questo flusso non è al 100% africano

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wind10m_AA_web_43La saccatura responsabile del brusco peggioramento che in queste ore inizia ad affermarsi sulle regioni di nord-ovest e sulla Liguria è destinata a rallentare la propria corsa verso levante, causa l’azione di blocco impressa dall’imponente promontorio anticiclonico dinamico, presente con massimi di oltre 1045 hpa al suolo fra l’ovest della Russia europea e la Scandinavia. All’interno dell’asse della saccatura atlantica è presente pure una circolazione depressionaria, piuttosto giovane, che si è venuta a formare ieri a seguito della discesa di un ramo secondario del “getto polare” fin sull’Atlantico francese. Questo ramo secondario del “getto polare”, scivolando verso sud, ha impresso una intensa avvezione di vorticità positiva che è stata in grado di supportare lo sviluppo di un processo ciclogenetico a ridosso delle coste della Normandia, culminato nello sviluppo di una giovane depressione extratropicale, alimentata lungo il suo bordo più occidentale da vari impulsi di aria fredda, di stampo polare marittima.

z12t_002La formazione di questa nuova ciclogenesi, a ridosso della Normandia, sta producendo effetti destabilizzanti sulle regioni settentrionali causa lo sviluppo di un’area “baroclina” responsabile del peggioramento atteso sulle regioni settentrionali. La formazione di quest’area “baroclina” verrà esacerbato dal notevole contrasto termico (“gradiente termico orizzontale”) che si verrà a creare fra la discesa dell’aria fredda polare marittima, richiamata dalla stessa depressione davanti le coste atlantiche francesi, e dalla risalita dell’aria più calda e umida (flusso pre-frontale) dal bordo sud-occidentale dell’imponente promontorio anticiclonico russo-scandinavo dominante su gran parte del territorio europeo. Nel corso della giornata di odierna la suddetta depressione, contraddistinta da un nocciolo gelido di -32°C alla quota di 500 hpa (circa 5200 metri), sotto la spinta del ramo secondario del “getto polare” si spingerà verso l’area pirenaica, per poi sfondare, attraverso la porta di Carcassonne, sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, presentando un nucleo di vorticità positiva ancora attivo alla quota di 500 hpa.

07Nel corso del pomeriggio la circolazione depressionaria a carattere freddo, posizionata sul Golfo del Leone, tenderà a richiamare una umida quanto instabile ventilazione da SO e S-SO fra la Sardegna e le regioni settentrionali italiane. Questo umido flusso pre-frontale e l’avvezione di umidità ad esso associato provocherà un rapido incremento della nuvolosità sulle regioni di nord-ovest, a partire dalla Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia e Veneto occidentale, che dalla seconda parte di giornata si assocerà a piogge e a nevicate fino a bassissima quota sul Piemonte, alta Lombardia e Trentino Alto Adige. L’ingresso della depressione sul Mediterraneo centro-occidentale, già dalla mattinata di domani, produrrà una sensibile compressione del “gradiente barico orizzontale” fra il bacino centrale del Mediterraneo e i Balcani, agevolando un ulteriore accentuazione del flusso mite sciroccale che dal mar Libico e dal basso Ionio risalirà in direzione dei mari che circondano l’Italia.

wavec57Difatti, già dalla mattinata di domani, per l’inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra il mar di Sardegna e i Balcani, i venti da SE subiranno un ulteriore accelerazione su tutto il bacino tirrenico, con possibilità di brevi burrasche da SE e S-SE nel corso della mattinata di domenica fra le isole Pontine e l’arcipelago Toscano, dove si potranno registrare raffiche di oltre 60 km/h, localmente anche 70-75 km/h fra il Giglio, l’isola di Montecristo e l’Elba, in attenuazione dal pomeriggio. Dalla serata di domani, però, il flusso sciroccale s’intensificherà su tutto l’Adriatico, il Canale di Sicilia e lo Ionio, divenendo piuttosto sostenuto dalla tarda serata, e intenso dalla notte a partire dal Canale di Sicilia e dallo Ionio, a causa di questa compressione del “gradiente barico orizzontale”, tra l’Italia e i Balcani.

wind10m_AA_web_43Va detto che in questo caso, data la presenza di questo imponente anticiclone di blocco fra la Scandinavia e la Russia europea, il flusso sciroccale che risalirà le nostre regioni non avrà una origine al 100% nord-africana. Ma, al contrario, verrà alimentato dalla ritornante più fredda da NE e N-NE che dalle pianure della Russia meridionale e dall’Ucraina si spingerà sul mar Nero, per poi traboccare, tramite il mar di Marmara, sul mar Egeo e sulla Grecia, uscendo sul Mediterraneo centro-orientale con una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da NE ed E-NE in estensione nel tratto di mare ad ovest di Creta. Questo flusso nord-orientale, in uscita dal bordo più meridionale del robusto anticiclone di blocco, posizionato fra la Scandinavia e la Russia europea, fungerà da supporto al flusso sciroccale che fra la serata di domani e la giornata di lunedì imperverserà su tutto l’Adriatico, il Canale di Sicilia e lo Ionio, con possibili brevi burrasche, soprattutto nella notte fra domenica 15 e lunedì 16, tra il Canale di Sicilia, il basso Tirreno orientale.

v10m_015Specie la costa tirrenica siciliana per l’amplificazione nelle vallate del palermitano e del messinese tirrenico derivata venti di caduta dai rilievi (effetto sottovento), l’area dello Stretto di Messina e le coste della Sicilia e Calabria ionica. I venti più forti dovrebbero interessare proprio la Sicilia tirrenica, a causa dell’attivazione delle raffiche di caduta dalle vette delle Madonie, Nebrodi e Peloritani che tenderanno ad accelerare ulteriormente il flusso sciroccale, a causa dell’incanalamento orografico nelle principali vallate. Solo dal pomeriggio di lunedì la ventilazione da SE comincerà gradualmente ad attenuarsi, scivolando sotto la soglia d’attenzione un po’ su tutte le regioni meridionali, così come fra Ionio e medio-basso Adriatico. Domani, già dalla prima mattinata, il moto ondoso andrà sensibilmente a crescere su tutto il Tirreno, tanto che un tratto del medio-alto Tirreno nella mattinata di domenica si potrà rendere localmente agitato a largo, con onde di “mare vivo” sui 2.8 metri che si propagheranno verso l’arcipelago Toscano, attivando deboli mareggiate sulle coste più meridionali dell’isola di Montecristo e dell’Elba.

fig04mareggiataDalla sera rapido aumento del moto ondoso anche sull’Adriatico, il Canale di Sicilia e lo Ionio, che si presenteranno molto mossi, con onde sui 2.5-3.0 metri a largo. Nella giornata di lunedì lo Ionio si presenterà localmente agitato, con onde alte fino a 2.5-3.0 metri che andranno ad abbattersi sulle coste del messinese ionico e della Calabria ionica, dando origine a forti risacche e a mareggiate di debole entità che si protrarranno fino alla successiva nottata.