Allerta Meteo: severa ondata di maltempo in arrivo dal nord Africa, violenti temporali al Sud martedì sera

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Allerta Meteo: l’analisi tecnica del prossimo peggioramento in arrivo sull’Italia

CNMC_MET_201503221230_ITALY@_IHRV@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Purtroppo la primavera ha deciso, anche per buona parte della prossima settimana, di mostrarci il suo volto peggiore. Difatti, a metà della prossima settimana, l’affondo di una saccatura nord oceanica nel cuore dell’entroterra desertico algerino darà l’incipit ad una ciclogenesi che fra mercoledì e giovedì risalirà verso le nostre regioni meridionali, determinando una fase di severo maltempo, con piogge, rovesci e temporali. La genesi di questa depressione è da ricondurre al richiamo di aria calda e molto secca sub-tropicale continentale dai quadranti meridionali, che dall’entroterra desertico libico occidentale e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale si espande in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, muovendosi lungo il bordo orientale della saccatura atlantica che affonda sull’Algeria. Questo flusso meridionale, in sviluppo sul bordo orientale della saccatura atlantica, risalendo verso il Mediterraneo impatterà sulla catena montuosa dell’Atlante Telliano, dove tende ad invorticarsi, favorendo la formazione di una depressione orografica che si chiuderà nei bassi strati, presentando un minimo barico sottovento all’Atlante che evolverà verso levante.

23Una volta strutturatasi nella media troposfera, con dei massimi di vorticità positiva isolati dal flusso perturbato principale alla base dell’asse di saccatura, la “depressione orografica algerina”, nel corso della serata di mercoledì 25 Marzo, sotto la spinta del “getto sub-tropicale”, si sposterà verso il Canale di Sicilia. Questo ramo secondario del “getto sub-tropicale”, in risalita dall’entroterra desertico algerino, sarà il “cavallo di battaglia” di questa depressione, alimentandola soprattutto nella media-alta troposfera e rendendola più energetica, come capita di vedere frequentemente in questa stagione (periodo in cui la “Cella di Hadley” ricomincia la salita verso latitudini più settentrionali). Durante il suo movimento verso il Canale di Sicilia, poco a nord di Pantelleria, la depressione di origini orografiche determinerà una notevole compressione del “gradiente barico orizzontale” fra la Sicilia e il mar Ionio, richiamando verso questo bacino intensi e umidi venti di scirocco che dalla Cirenaica risaliranno il mar Libico e lo Ionio, assorbendo un gran quantitativo di umidità che verrà scaricata sotto forma di intense precipitazioni lungo le coste ioniche di Sicilia e Calabria, e i versanti orientali di Etna, Peloritani, Aspromonte, Serre e Sila, dove si verificheranno apporti pluviometrici davvero molto abbondanti capaci di produrre fulminee ondate di piena nei principali bacini idrografici (già sovraccaricati dalle piogge abbondanti cadute nelle scorse settimane).

martedìMa nel corso della nottata, fra mercoledì 25 e giovedì 26, le aree maggiormente colpite dalle forti precipitazioni, a prevalente sfogo di rovescio o temporale, saranno quelle ioniche del catanese, messinese, reggino e catanzarese, dove vista l’analisi del campo del vento nei bassi strati, predisposto da S-SE e SE fino ai 700 hpa, mentre nell’alta troposfera scorrerà un ramo secondario ascendente del “getto sub-tropicale” in risalita dalla Libia occidentale il cui effetto risucchio prodotto dal suo passaggio nell’alta troposfera enfatizzerà la convenzione forzata costringendo l’aria ad ascendere molto velocemente verso l’alto.

Il ramo principale del "getto sub-tropicale" che dall'Atlantico tropicale risale fin sul Mediterraneo passando dall'entroterra desertico algerino
Il ramo principale del “getto sub-tropicale” che dall’Atlantico tropicale risale fin sul Mediterraneo passando dall’entroterra desertico algerino

L’effetto destabilizzante del “getto sub-tropicale” potrebbe favorire lo sviluppo di un “forcing” convettivo ben organizzato fra il Canale di Sicilia, l’omonima isola e lo Ionio, con lo sviluppo di “Clusters temporaleschi” piuttosto imponenti e capaci di apportare forti rovesci di pioggia e manifestazioni temporalesche di moderata e forte intensità fra la Sicilia e la Calabria, che localmente verranno esacerbate dal “forcing” orografico nei bassi strati, indotto proprio dall’umido flusso sciroccale in azione sullo Ionio. Inoltre bisogna tenere in considerazione che le coste ioniche di Sicilia e Calabria, proprio nella nottata fra mercoledì 25 e giovedì 26, verranno investite da sostenute risacche e da possibili mareggiate di debole intensità, per onde lunghe da SE alte fino a più di 2.5-3.0 metri, che potrebbero ostacolare il naturale deflusso idraulico dei torrenti e dei fiumi in piena, creando situazioni di sovraccarico nelle rispettive foci. Il peggioramento che si va delineando per la Sicilia e la Calabria ionica è da tenere costantemente sotto controllo per via delle tante criticità idrogeologiche che potrebbero rimbalzare con l’arrivo di piogge abbondanti e fenomeni temporaleschi localmente di moderata o forte intensità. Pertanto non ci resta altro da fare che monitorare costantemente l’aggiornamento dei modelli fisico matematici per tenerci ulteriormente aggiornati sul peggioramento di mercoledì e giovedì.