Ambiente, le sfide dell’Italia: dal clima al dissesto idrogeologico

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La popolazione potenzialmente esposta a frane ogni anno è di 995.484 persone, su circa il 7% del territorio nazionale

dissesto2Cambiamenti climatici, qualita’ dell’aria in citta’, gestione dei rifiuti, inquinamento e prelievo eccessivo dell’acqua di falda, dissesto idrogeologico: questo l’elenco delle principali sfide nel campo ambientale per l’Italia, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). L’occasione per fare il punto e’ un maxi-rapporto sullo stato della salute ambientale dell’Ue, presentato oggi a Bruxelles. Ecco i principali dati italiani: CLIMA: negli ultimi 30 anni l’anomalia della temperatura media rispetto alle serie storiche e’ stata al di sopra di quella globale. Nel 2013 e’ stata di 1,04 gradi centigradi superiore alla media storica, contro gli 0,88 gradi a livello globale. DISSESTO: La popolazione potenzialmente esposta a frane ogni anno e’ di 995.484 persone, su circa il 7% del territorio nazionale, mentre sono 6.153.860 persone quelle esposte alle alluvioni ogni anno. Nel 2013 sono state contate 112 frane importanti e 1.557 vittime delle alluvioni dal 1951 al 2013. SUOLO: Dal 1950 in media sono stati consumati oltre 7 metri quadrati al secondo, fra 2009 e 2012 passati a circa 8 metri. SMOG: Nel 2012 i limiti quotidiani di concentrazione di polveri sottili (Pm10) sono stati superati nel 40% delle stazioni di rilevamento e nel 93% i valori di lungo periodo per l’ozono. RIFIUTI: La produzione pro capite e’ passata dai 505 kg nel 2012 ai 487 kg nel 2013. Nel 2013 il 36% dei rifiuti urbani e’ finito in discarica e il 39% al riciclo, inclusi compostaggio e biogas. NATURA: L’Italia ospita la meta’ delle specie di piante e circa un terzo delle specie animali in Europa. Circa il 31% dei vertebrati sono minacciati, specie pesci cartilaginei (come gli squali) e anfibi. Non sono in buono stato di salute diverse piante, in particolare il 22% di licheni e briofite.