Analisi meteo: un potente “CUT-OFF” anticiclonico di 1054 hpa sulla Russia europea domina lo scenario continentale

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Rtavn001Il promontorio anticiclonico oceanico dinamico che nei giorni scorsi si era posizionato sulla penisola Scandinava si sta ulteriormente consolidando, tanto da trasformarsi in un grosso anticiclone di blocco che presenterà massimi al suolo elevatissimi, superiori ai 1050-1052 hpa sull’ovest della Russia europea e i vicini confini delle Repubbliche Baltiche. Lo sviluppo di questa superba struttura anticiclonica è stato agevolato, nei giorni scorsi, dal passaggio di un “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto polare”) che ha chiuso alla base un’ampia onda planetaria eretta dall’anticiclone delle Azzorre, disteso con i propri elementi in direzione delle Isole Britanniche e della Scandinavia.

Rtavn0014Il passaggio di questo “Jet Streak” nell’alta troposfera ha difatti tranciato l’onda anticiclonica azzorriano, favorendo l’isolamento di un “CUT-OFF” anticiclonico fra la penisola Scandinava, il mar Baltico e la Finlandia, dove si è isolato in quota (attorno i 500 hpa) dei massimi di geopotenziale nell’alta troposfera. Lo sviluppo di questo “CUT-OFF” anticiclonico ha instaurato un nuovo nucleo anticiclonico, ben consolidato a tutte le quote, che nel corso della scorsa settimana ha cominciato ad espandersi verso la Russia europea, la Bielorussia e l’Ucraina, presentando dei massimi barici al suolo che supereranno i 1042-1044 hpa lungo tutto il comparto russo occidentale, la Finlandia e le Repubbliche Baltiche, dove questa poderosa figura anticiclonica, con i suoi massimi di geopotenziale in quota, è stata garante di tempo stabile e soleggiato su un’areale piuttosto esteso.

La "Warm Conveyor Belt" in azione sopra l'Italia
La “Warm Conveyor Belt” in azione sopra l’Italia

Le intense “Subsidenze atmosferiche”, innescate proprio dai massimi di geopotenziale in quota, che hanno superato valori di 588-589 Dam, hanno compresso le masse d’aria verso i bassi strati, deumidificandole e rendendo i cieli limpidi e sereni su gran parte della Russia europea, i paesi affacciati sul Baltico, la Finlandia e buona parte dei paesi dell’Europa orientale, fra i Carpazi e l’Ucraina. Anche nei prossimi giorni questa vasta struttura di alta pressione condizionerà lo stato del tempo su gran parte del vecchio continente, con influenze dirette sulle nostre regioni settentrionali. Del resto la vasta “Warm Conveyor Belt” che in queste ore interessa l’Italia rappresenta la linea di confine fra il “CUT-OFF” in azione ad est della Sardegna e la vasta impalcatura anticiclonica presente fra Russia europea e Scandinavia. Dalle prossime ore, con l’ulteriore rafforzamento del promontorio anticiclonico russo-scandinavo, che addirittura rischia di presentare massimi barici davvero sorprendenti (proprio perché si tratta di un anticiclone dinamico), prossimi ai 1054 hpa sull’ovest della Russia europea e valori di geopotenzsiale di ben 588-590 Dam alla superficie isobarica di 500 hpa, rischia di deflettere verso nord il ramo principale del “getto polare” che entra dall’Atlantico.

I cieli limpidi e sereni osservati in questi giorni fra Russia europea e Repubbliche Baltiche
I cieli limpidi e sereni osservati in questi giorni fra Russia europea e Repubbliche Baltiche

Ciò provocherà un drastica risalita di latitudine del flusso perturbato principale (zonale) che si troverà a scorrere a latitudini particolarmente alte, fra l’Atlantico settentrionale, il nord della Scandinavia e la costa artica russa, mentre l’intera Europa risentirà di un flusso “anti-zonale” da E-NE e da Est (sul bordo meridionale dell’anticiclone), nei bassi strati, che piloterà aria relativamente fredda, d’estrazione temperata continentale (perché proveniente dalle stesse latitudini), dalle pianure del Kazakistan occidentale e della Russia meridionale. Questa ventilazione orientale, dipanata dalla base meridionale del robusto anticiclone russo-scandinavo, dopo aver attraversato Bielorussia, Polonia e Ucraina, si sposterà fino alla Mitteleuropa, ruotando più da E-SE e SE all’altezza della Germania e della Danimarca. Al contempo il fitto addensamento di isobare che si verrà a scavare in sede artica, fra il bordo più settentrionale dell’imponente promontorio anticiclonico russo-scandinavo e il lato più meridionale della vasta depressione fredda, facente capo al vortice polare, provocherà impetuose tempeste di vento, prevalentemente dai quadranti occidentali, in rotazione più da NO, fra l’alto mar di Norvegia, il mare di Barents, le Svalbard e la Novaja Zemlja, con raffiche capaci di raggiungere la forza di uragano. Le tempeste di vento più forti fra oggi e domani spazzeranno il settore orientale del mare di Barents e la Novaja Zemlja, per poi spostarsi rapidamente sul mar di Kara, interessando con forti burrasche da Ovest e O-NO anche la penisola di Gyda e la penisola di Jamal, dove si potranno registrare raffiche fino a più di 90 km/h.

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