Il team è riuscito a identificare 58 esemplati di balenottere azzurre, che hanno emesso oltre 40mila richiami durante il viaggio
Un team di ricercatori australiani e neozelandesi è riuscito a rintracciare al largo dell’Antartide rare balenottere azzurre, gli animali più grandi del mondo, intercettando il loro canto, che può essere rilevato a 750 chilometri dal punto di emissione.
Durante sei mesi del Viaggio nell’ecosistema antartico Australia-Nuova Zelanda nell’Oceano Meridionale, che è tornato alla base oggi, gli scienziati hanno ascoltato i suoni emessi dalle balene, che sono specie in via d’estinzione, e sono riuscite a seguirle fino ai fondali in cui si nutrono.
Il team è riuscito a identificare 58 esemplati di balenottere azzurre, che hanno emesso oltre 40mila richiami durante il viaggio, il cui obiettivo è riuscire a stimare la popolazione vivente e i suoi movimenti. In una prima parte della ricerca, i suoni emessi dalle balenottere erano scarsi e avevano preoccupato i ricercatori. “Quello che è notevole questa volta è che all’inizio del viaggio c’erano pochissime emissioni e questi ci rendeva preoccupati” ha spiegato Mike Double. “Poi è stato come se fosse stato spinto un interruttore. Noi non abbiamo cambiato alcun pezzo d’equipaggiamento e immediatamente le balene hanno iniziato coi loro richiami. E allora ci sono stati tantissimi richiami, che ci hanno permesso di rilevarle” ha continuato. Double ha spiegato che la spedizione sperava di vedere anche poche balenottere e quindi è stata grande la loro sorpresa nell’individuarne decine. Lo scienziato ipotizza che ve ne fosse un centinaio in un’area di 100-150 km.


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