Belgio: un secolo fa il primo uso di armi chimiche in un campo di battaglia

MeteoWeb

L’attacco che segnò l’inizio di un’era avvenne il 22 aprile del 1915, in un campo di battaglia vicino alla cittadina belga di Ypres conosciuto come Flanders Fields

armi chimiche prima guerra mondialeUn secolo fa, con i primi tentativi di utilizzo da parte delle truppe tedesche durante il primo conflitto mondiale, iniziava l’era delle armi chimiche. A ricordare l’anniversario e’ uno speciale su Chemical and Engineering News, la principale rivista del settore, che ricorda come queste armi siano ancora in uso nonostante i diversi accordi internazionali per bandirle. Il primo tentativo, riporta la rivista, da parte del chimico tedesco Fritz Haber fu di utilizzare l’agente irritante dianisina clorosulfonato, che pero’ prese fuoco al momento della liberazione in aria nell’ottobre del 1914. Nel gennaio del 1015 Haber riprovo’ con oil bromuro di xilile sul fronte russo, ma la bassa temperatura congelo’ il gas all’istante. L’attacco che segno’ l’inizio di un’era avvenne il 22 aprile del 1915, in un campo di battaglia vicino alla cittadina belga di Ypres conosciuto come Flanders Fields. Haber fece disporre oltre 5700 cilindri contenenti cloro gassoso lungo una linea di otto chilometri, aspettando poi diverse settimane che il vento spirasse dalla parte giusta per poter spingere il gas verso le truppe Alleate. “La maggior parte dello stato maggiore tedesco era scettico sull’efficacia del gas – ricorda Andrew Ede, storico dell’universita’ di Alberta – ma dopo che l’attacco uccise piu’ di 1100 persone ferendone diverse migliaia l’atteggiamento cambio'”.