Cern: il Large Hadron Collider rientrerà in attività entro due settimane, un grande passo per la scienza

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-L’acceleratore piu’ grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), ”e’ pronto a rientrare in attivita’ entro due settimane”. Lo ha detto oggi il direttore generale del Cern di Ginevra, Rolf Heuer, nella conferenza stampa diffusa in diretta streaming. ”Siamo tutti davvero molto emozionati – ha aggiunto – di ricominciare dopo due anni di pausa”. Al momento non c’e’ una data precisa sul giorno in cui si riaccendera’ Lhc: ”si tratta di far ripartire una macchina semi-nuova”, ha detto all’ANSA il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci. Soltanto nei prossimi giorni si potra’ definire il giorno preciso nel quale i fasci si particelle riprenderanno a circolare nell’anello da 27 chilometri dell’acceleratore. Da quando la macchina e’ stata messa a riposo, il 14 febbraio 2013, sono cambiate molte cose per renderla molto piu’ potente e in grado di raggiungere l’energia di 13 miliardi di elettronvolt (Tev). Ad esempio, sono stati sostituiti 15 dei 1.232 magneti superconduttori, sono stati condotti test su oltre 10.000 interconnessioni elettriche, e’ stato consolidato anche il sistema di raffreddamento e il tubo a ultra-vuoto nel quale scorrono i protoni e’ stato rivestito con un componente che evita eventuali contaminazioni tra i protoni ed elettroni che potrebbero essere ‘strappati’ dalle superfici interne del tubo. ”Finalmente l’Lhc riparte e la ricerca riparte dal bosone di Higgs, che potremmo considerare una sorta di ‘Stargate’, una vera e propria porta sulla nuova fisica”, ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni. ”Trovare il bosone di Higgs e’ stato importante. Ci ha detto gia’ molto, ma potrebbe dirci ancora molto altro. Abbiamo capito – ha detto ancora – che il Modello Standard e’ corretto, ma c’e’ una fisica che il Modello Standard non spiega e che non sappiamo dov’e”’. E’ partito quindi il conto alla rovescia verso quello che i fisici e’ gia’ un periodo d’oro. ”Come fisico non vorrei trovarmi in nessun altro posto al mondo per i prossimi due anni”, ha detto da Ginevra riferendosi al Cern l’italiano Tiziano Camporesi, dell’esperimento Cms, uno dei quattro grandi esperimenti dell’Lhc destinati a fare luce sulla nuova fisica.