Gli aiuti in via di spedizione includono kit sanitari contenenti farmaci e attrezzature sufficienti per prestare le cure di base a circa 50 mila persone

Mentre e’ in corso la distribuzione degli aiuti di emergenza stoccati a Vanuatu dal suo magazzino regionale per il Pacifico a Suva, nelle Isole Figi, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) sta organizzando la spedizione di ulteriori aiuti per le comunita’ colpite dal ciclone Pam. Secondo quanto riferito da Isabelle Austin, vice rappresentante dell’Unicef per la regione del Pacifico, gli aiuti sono stati predisposti ieri e partiranno per Vanuatu oggi. “La compagnia telefonica Digicel ha coperto i costi di un aereo cargo e i nostri volontari hanno lavorato alla preparazione del carico per tutta la notte, nel deposito di Suva”, ha dichiarato la rappresentante Unicef in una nota.

Gli aiuti in via di spedizione includono kit sanitari contenenti farmaci e attrezzature sufficienti per prestare le cure di base a circa 50 mila persone; 31.300 sacchetti di sali per la reidratazione orale; tavolette di zinco per la terapia della diarrea infantile; capsule di vitamina A; farmaci vermifughi; 1.508 zainetti e materiali di cancelleria per la ripresa delle attivita’ scolastiche anche in condizioni di emergenza; 200 kit igienici; 3 mila kit per la conservazione e il trattamento delle scorte idriche; kit ricreativi per oltre 6.200 bambini; dieci cisterne da 5 mila e 1.500 litri di acqua potabile; 3 mila barre di sapone compresse al cloro per la purificazione dell’acqua. Il governo di Vanuatu e gli altri partner umanitari stanno iniziando a condurre indagini sul terreno per quantificare i bisogni piu’ urgenti, soprattutto fuori della capitale Port Vila e sulle isole minori. Gli aiuti di primo soccorso sono stati predisposti per evitare rischi sanitari e igienici per bambini e famiglie e per dare loro la possibilita’ di studiare e ricevere supporto psicologico. L’aeroporto internazionale di Vanuatu sara’ riaperto oggi ai voli commerciali, mentre navi con aiuti sono gia’ partite oggi per Vanuatu dalle Figi.

L’Unicef, il Programma Alimentare alimentare mondiale (Pam) e altri partner stanno collaborando con il National Disaster Management Office di Vanautu per predisporre i centri logistici per l’emergenza e assicurare un flusso regolare di aiuti umanitari nel paese. Ieri l’Unicef ha lanciato un primo appello per 2 milioni di dollari per soddisfare i bisogni umanitari immediati dei bambini e delle famiglie colpite dal ciclone Pam. Secondo le prime valutazioni effettuate dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), circa 3.300 persone hanno trovato rifugio in 37 centri di evacuazione allestiti nelle province di Torba e Penama, nel’l’isola principale di Efate. Il governo ha dichiarato lo stato dichiarato lo stato di emergenza e la Croce Rossa locale segnala che mancano rifugi d’emergenza, cibo e acqua potabile per molti dei 253 mila abitanti. Ufficialmente il bilancio dei morti resta fermo a 24, ma le comunicazioni stentano ancora a essere ripristinate e molte delle isole sono ancora irraggiungibili e questo fa temere che il numero delle vittime in intere comunita’ azzerate dalla forza del vento e delle onde possa crescere ulteriormente.

























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