Dieci anni fa la frana di Cavallerizzo, dura nota dell’associazione Kajverici Rron sulla “grande speculazione”

Cavallerizzo agosto2014“Interveniamo in occasione del decimo anniversario dalla frana di Cavallerizzo per tracciare un bilancio della situazione. Ricordiamo che immediatamente dopo la frana che colpì l’11,5% delle case di Cavallerizzo lasciando intatto il centro storico, la Protezione Civile fece credere che c’era un pericolo imminente di nuove frane che avrebbero distrutto il paese da lì a pochi mesi. Invece, assolutamente nulla è successo a Cavallerizzo, nonostante le circa 5600 frane che si sono verificate nella sola provincia di Cosenza negli ultimi 5 anni (dichiarazioni rese recentemente a Presa Diretta su Rai 3 dal geologo Carlo Tansi del Cnr Irpi di Rende)”. Lo afferma, in una nota, il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Cavallerizzo Vive – Kajverici Rron”.

CavallerizzoL’ostinazione del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Firenze nell’affermare che ci sono dati satellitari, effettuati con il metodo dell’interferometria, che certificano il fatto che il sito di Cavallerizzo continua a muoversi è pari solo all’ostinazione che si ha nel non divulgarli. Il nuovo sito è stato descritto come assolutamente sicuro, mentre si sa bene che non è affatto esente dal rischio frane. Pareri allegati al progetto di delocalizzazione raccomandano di tenersi lontani dal ciglio franoso e di regimare opportunamente le acque per evitare il verificarsi di fenomeni gravitativi simili a quelle che hanno colpito il vecchio abitato. Inoltre, sono previsti per il prossimo futuro lavori presso la new town volti a mitigarne il rischio idrogeologico. Apprendiamo che la Giunta comunale di Cerzeto ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso, per aver fatto costruire la new town di Pianette di Cerzeto. Si tratta di una decisione che non ci sorprende poiché, come tutti sanno, a Cavallerizzo, c’era un alto tasso di abusivismo edilizio che preoccupava molto gli sfollati dopo la frana; oltre all’abusivismo era presente un certo numero di fabbricati non accatastati o accatastati solo parzialmente oppure non in possesso dei requisiti di abitabilità, fatto questo che permetteva ai proprietari di eludere la tasse sugli immobili. Ebbene, tutte queste situazioni, non sono state considerate da Bertolaso e dal suo gruppo di benefattori, così che tutte le case non in regola sono state ricostruite come se fosse tutto perfettamente regolare. Tutto questo per la gioia dei proprietari di case abusive e per la gloria di Bertolaso che ha fatto costruire loro la case a spese del contribuente. Aggiungiamo inoltre che subito dopo la frana, la Protezione Civile dichiarò lo stato di emergenza individuando circa 120 nuclei familiari ai quali erogare un contributo, in vista della ricostruzione. Si trattava di famiglie residenti e rimaste prive di una casa. Ma poi, in base alla stessa dichiarazione di stato di emergenza, sono state costruite anche le case ai non residenti, cioè persone alle quali non era stato erogato il succitato contributo. Il numero totale delle case è salito così, incredibilmente a 260, per la gioia dei non residenti, e la gloria di Bertolaso. Tutto a spese del contribuente. Ricordiamo che la ricostruzione e stata fatta sulla base della sottoscrizione, da parte dei proprietari, di una scheda di adesione alla ricostruzione. Anche noi avevamo il diritto di sottoscrivere quella scheda e farci costruire la casa, ma non lo abbiamo fatto. Il “fedele servitore dello Stato” Guido Bertolaso decise comunque di spendere soldi pubblici per costruire anche quelle case con la convinzione che: “tanto poi si convinceranno”. Ma la previsione non si è rivelata corretta, per cui ora nella new town risultano presenti abitazioni, costruite a spese del contribuente, destinate a persone alle quali è stato negato il diritto di non farsele costruire. Bertolaso ed il suo gruppo sono totalmente privi del senso del ridicolo ma in compenso hanno una bella faccia tosta a giustificare la mancata assegnazione di quelle case con il rifiuto dei presunti aventi diritto e non con la loro demenziale decisione di costruirle. I solerti amministratori comunali, da parte loro, hanno lestamente acquisito la proprietà di queste case inspiegabilmente costruite, poiché: “gli aventi diritto hanno rifiutato”. Gli amministratori comunali sanno bene, in quanto ne sono in possesso, che le schede di adesione relative a quelle case, non sono mai state firmate (quindi non potevano essere costruite), ma continuano a dire che i presunti aventi diritto hanno rinunciato, nonostante non siano mai stati convocati né da un notaio e né dal Comune per la assegnazione. E’ doveroso ricordare lo status attuale della new town: un processo ha sancito in tutti i gradi di giudizio che la accertata mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale comporta l’annullamento del verbale della conferenza dei servizi che ha approvato il progetto. Dunque la new town è senza progetto ed in questo momento è in corso un tentativo di sanatoria, peraltro assai complicato“.
In definitiva – conclude l’Associazione “Cavallerizzo Vive – Kajverici Rron” – si è deciso di dare la cittadinanza onoraria ad un signore che ha costruito un paese , allo stato attuale, privo di progetto e realizzato in un sito certamente non esente dal rischio frana, solo perché ha assecondato le richieste dei furbetti locali facendo costruire tutto ciò che non era in regola. Il tutto a spese del contribuente“.