Disastro aereo al confine con l’Italia: attesa per la scatola nera, ricerche sospese fino all’alba

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A un certo punto, qualcosa non ha funzionato: l’aereo è disceso improvvisamente per almeno 8 minuti a una quota di 6.000 piedi

LaPresse/Reuters
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La verita’ sul disastro aereo nelle Alpi francesi potra’ arrivare solo dalle scatole nere, una delle quali e’ stata trovata tra i rottami e i corpi senza vita del volo 4U9525. E’ questa, insieme alla morte delle 150 persone che si trovavano a bordo del volo Airbus A320 della compagnia Germanwings, l’unica certezza del giorno nero dell’aviazione europea. Il volo era decollato alle 10.01, con 26 minuti di ritardo, da Barcellona alla volta di Dusseldorf, un tratto di volo relativamente breve. A un certo punto, qualcosa non ha funzionato: l’aereo e’ disceso improvvisamente per almeno 8 minuti a una quota di 6.000 piedi (1.800 metri). Il contatto con la torre di controllo si e’ interrotto alle 10.53. Un segnale di “distress” (soccorso) era stato lanciato da un centro di controllo dopo che erano stati persi i contatti radio con l’Airbus ma dalla compagnia aerea non arrivano conferme su questo particolare: la Germanwings ha fatto sapere che dalla torre di controllo sono arrivate informazioni “contraddittorie” a questo proposito. I computer di bordo “erano stati sostituiti”, sull’Airbus c’era “l’ultimissima versione” e l’ultimo controllo capillare “era stato effettuato nell’estate del 2013. L’Airbus aveva 24 anni di eta’ ma aveva superato i check di controllo nell’estate el 2013. Il pilota contava dieci anni di esperienza con Lufthansa e Germanwings e alle spalle aveva 6.000 ore di volo.

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Ieri l’aereo era rimasto a terra per un problema tecnico a uno sportello nella fusoliera. Ma, ha spiegato un portavoce della compagnia, “era stato completamente risolto”. L’aereo e’ scomparso dai radar alle 11,15 mentre sorvolava le Alpi dell’Alta Provenza, nei pressi di Bercelonette. Il sito che monitora il traffico aereo AirlLive.net ha accertato che lo stesso volo ieri aveva percorso esattamente la stessa rotta, smentendo quindi notizie secondo le quali l’aereo aveva percorso una rotta anomala. Il relitto e’ stato localizzato sul massiccio dell’Estrop, nella regione di Digne, a un’altitudine di 2.700 metri Nella lista dei passeggeri c’erano 45 cognomi spagnoli. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha riferito che i cittadini tedeschi a bordi erano 67, tra cui 16 ragazzi di una scolaresca assieme a due insegnanti che tornavano da Llinars de Valles, dove gli studenti avevano trascorso una settimana per uno scambio culturale. Tra le vittime ci sarebbero 39 turchi, un olandese, un belga mentre e a bordo c’erano anche due neonati. Il governo israeliano sta verificando la presenza di un proprio connazionale a bordo. I primi soccorsi sono arrivati sul posto, la zona e’ impervia e in serata le condizioni meteo da pieno inverno in montagna hanno costretto gli elicotteri a non sorvolare l’area. “Non vi sono sopravvissuti”, ha detto il premier francese, Manuel Valls, spegnendo la speranza suscitata dal capo dei soccorsi, David Galtier, secondo cui sarebbe stato avvistato “un corpo che si muove”. I soccorritori potrebbero impegare giorni per recuperare i corpi. C’e’ una decina di grandi rottami e il resto e’ sparpagliato in una zona di un ettaro. Angela Merkel, Mariano Rajoy e Francois Hollande, che domani saranno sul luogo del disastro, si sono detti “sconvolti”: il cancelliere tedesco ha annullato tutti gli impegni, il premier spagnolo ha assicurato collaborazione nelle indagini. I reali spagnoli hanno deciso di interrompere una visita di Stato che stavano compiendo proprio in Francia. Il sindacato francese dei controllori di volo (Sncta) ha revocato lo sciopero di tre giorni indetto da domani a venerdi’. La Spagna ha proclamato tre giorni di lutto.

Le ricerche dei rottami sono per oggi terminate. Riprenderanno domani alle prime luci dell’alba.