Disastro Germanwings: per i piloti non ci sono test psicologici di routine

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LaPresse/Reuters
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Il copilota che ha fatto deliberatamente schiantare l’aereo della Germanwings, ha fatto sapere la Lufthansa, aveva superato tutti i test “medici e psicologici”. Ma la sua, probabilmente, era una situazione particolare, come emerso sulla stampa tedesca, che scrive di un periodo di “depressione” vissuto in passato dall’uomo. Per i piloti civili, infatti, non sono previsti test psicologici eseguiti a intervalli regolari. Se un pilota di linea viene sottoposto a un test psicologico, questo accade soltanto in casi eccezionali, quando cioe’ si presentano particolari problemi. A spiegarlo e’ l’Istituto di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare, dove i piloti civili ogni anno fanno i controlli fisiologici. Fin dal momento della selezione, quindi, i piloti di linea eseguono di routine solo i controlli relativi alla loro forma fisica, a partire da vista e udito, apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Esclusivamente questi esami vengono ripetuti regolarmente ogni anno per i piloti fino a 40 anni e una volta ogni 6 mesi dopo i 40 anni. “Durante la selezione dei piloti di linea, l’Aeronautica Militare sottopone i candidati alla verifica del possesso dei requisiti fisiologici”, rileva l’Istituto di Medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare. Secondo la normativa prevista dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), spiega ancora l’Istituto di medicina Aeronautica, “i piloti possono essere sottoposti a test psicologici o a colloqui clinici solo se vengono riscontrate particolari problematiche nella storia del soggetto”. In questi casi molto particolari, il test cui vengono sottoposti i piloti per i quali sono necessari accertamenti di natura psicologica e’ uno dei piu’ diffusi per valutare le caratteristiche della personalita’. Si chiama Minnesota Multiphasic Personality Inventory (Mmpi); la sua prima versione risale al 1942 ed e’ stata aggiornata una prima volta nel 1989 e quindi nel 2001. Il test MMpi e’ composto da 567 domande alle quali si puo’ rispondere solo con ‘vero’ o ‘falso’ in un tempo compreso fra un’ora e un’ora e mezza. Inoltre, rileva l’Istituto di medicina Aeronautica, “viene predisposta una cartella per la raccolta di dati anamnestici, comprensiva di schede di autovalutazione psicologica, oltre eventualmente a dei test proiettivi”. Anche quando il test psicologico viene ritenuto necessario, non ci sono regole che stabiliscano di ripeterlo a intervalli periodici. Questi esami, rileva l’Istituto, “non vengono ripetuti secondo una routine stabilita, ma vengono effettuati secondo le necessita’ eventualmente rilevate durante i controlli medici”.