Disastro Germanwings, psichiatra: non depressione ma narcisismo

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A tracciare questo profilo psicologico ‘inedito’ è il presidente della Società italiana di psichiatria, Emilio Sacchetti

LaPresse/MaxPPP
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Non era depresso e neppure logorato dallo stresso da lavoro ‘burn out’, il copilota della Germanwings che ha fatto schiantare volontariamente sulle montagne francesi l’aereo che pilotava causando la morte di 149 persone. A tracciare questo profilo psicologico ‘inedito’ e’ il presidente della Societa’ italiana di psichiatria (Sip), Emilio Sacchetti: “non si trattava di un soggetto patologico ma, a mio parere – afferma – di una personalita’ caratterizzata da un narcisismo maligno”. “Nella letteratura scientifica – spiega Sacchetti a margine del 23/o congresso dell’Associazione europea di psichiatria (Epa) – non c’e’ un solo caso di soggetto burn-out omicida, e credo poco anche all’ipotesi della depressione perche’, di solito, il soggetto depresso omicida uccide persone a lui care e vicine e lo fa a scopo ‘salvifico’, ovvero per impedire loro di soffrire in qualche modo; di solito, dunque, la depressione non spinge a questi atti estremi verso persone estranee”. Al contrario, rileva l’esperto, “penso che alla fine si avra’ una brutta sorpresa rispetto a quanto sostenuto sino ad oggi e si arrivera’ alla conclusione che il copilota non era un soggetto malato, cioe’ colpito da una patologia mentale definita”. Ma cosa puo’ allora spingere a tanto? “E’ quello che si definisce un soggetto ‘abnorme psichico’ – spiega il presidente Sip -. Penso cioe’ che si tratti di una situazione di narcisimo ‘maligno’ ed esasperato di una personalita’ che, non vedendo soddisfatte le proprie aspettative e obiettivi si e’ voluta vendicare. C’e’ la volonta’ lucida di punire”. Questo profilo pero’, precisa Sacchetti, “non e’ riconducibile ad un disturbo definito o ad una patologia codificata”. Proprio per questo, “l’azione commessa non era prevenibile o prevedibile, perche’ non riconducibile ad una patologia definita, anche se qualcuno – conclude il presidente Sip – ha magari potuto notare nel tempo qualche comportamento reputabile fuori dal comune”.