Eventuali sospetti di problemi psichiatrici sono segnalati dalla compagnia aerea all’autorità competente (in Italia l’Enac)

Il sistema europeo dei controlli medici sui piloti “e’ sicuro in tutta Europa”: lo rileva il direttore centrale del coordinamento degli aeroporti dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), Giuseppe Daniele Carrabba. Eventuali sospetti di problemi psichiatrici sono segnalati dalla compagnia aerea all’autorita’ competente (in Italia l’Enac), che da’ l’ok alla visita specialistica e che, alla luce dell’esito, decide se confermare o no il certificato medico che abilita a pilotare un aereo. Piu’ dei controlli medici annuali, che riguardano soltanto parametri fisiologici, e’ l’insieme complessivo delle informazioni che arrivano da piu’ fonti ad accendere il campanello d’allarme su eventuali problemi psichici di un pilota. ”Molte informazioni possono arrivare dall’esame teso a verificare l’uso corretto degli aerei – ha osservato Carrabba – e altre dalle segnalazioni dei piloti alla compagnia aerea”. Per esempio, se il comandante vede il primo ufficiale eseguire una manovra non comprensibile, deve segnalarlo: non e’ una delazione, ma fare il proprio dovere”. Su queste basi la compagnia aerea puo’ decidere se richiedere una visita psichiatrica e chiede l’autorizzazione all’Enac. Se l’Ente da l’ok si procede alla visita, i cui risultati vengono trasmessi nuovamente all’Enac. A questo punto e’ lo stesso Ente a decidere se ripristinare il certificato medico che autorizza a pilotare un aereo. Eventuali limitazioni sono possibili solo per il copilota, mai per il comandante.


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