Dissesto idrogeologico, a Genova “impegno importante”

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ALLUVIONE A GENOVA“Non abbiamo la bacchetta magica, qui non arriveranno supereroi ma persone normali e ci vorranno cinque, sei anni per concludere tutte le opere”. Cosi’ Erasmo D’Angelis, stasera a Genova per un incontro sul dissesto idrogeologico con l’assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita, risponde a chi gli chiede ‘che fare’ per mettere mano al complesso progetto di rimessa in sicurezza della citta’ di Genova, martoriata da annuali alluvioni. “In un paese che arranca sulle progettazioni, Genova e la Liguria hanno dimostrato di saperci fare. Questo piano stralcio Citta’ Metropolitane che quota complessivamente quasi 1 mld e 200 milioni vedra’ arrivare a Genova circa 380 milioni perche’ ci sono progettazioni esecutive, quindi immediatamente cantierabili”. Complessivamente Genova si appresta ad aprire cantieri per 450 milioni per 15 opere, sul Bisagno, sul Fereggiano, su altri rivi e torrenti che “negli anni sono stati deviati, cementificati, tombati con una idraulica che ha fatto errori clamorosi. Abbiamo davanti a noi cinque o sei anni per concludere tutte le opere”. Bisogna fare in fretta, ha aggiunto D’Angelis ” e bisogna autoproteggersi. Nel tempo che intercorre tra l’apertura dei cantieri e la conclusione dei lavori ci saranno opere di auto protezione come gli argini mobili. Sono allo studio con la Regione e con il Comune di Genova diverse soluzioni, dalle arginature mobili a sabbia ai sistemi idraulici che sollevano paratie senza bisogno di elettricita’. Ci sono fondi europei e ci saranno anche fondi regionali e nazionali”.