Buona Domenica delle Palme: le origini storiche di quest’importante ricorrenza cristiana

Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle Palme, una delle più importanti ricorrenze cristiane

PALME 1La Domenica delle Palme è una ricorrenza cristiana, osservata da cattolici, ortodossi e protestanti, festeggiata la domenica antecedente a quella pasquale. Con la Domenica delle Palme, che dà inizio alla Settimana Santa, si ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, avvenuto a cavallo di un asino, mentre la folla ne osannava il nome, agitando rametti di palma e d’ulivo in suo saluto. I Vangeli narrano che, giunto Gesù con i suoi discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme, mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui. Se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno, ma sarebbero stati rimandati subito. Il Vangelo di Matteo dice che ciò avvenne affinché si adempisse ciò che era stato annunciato dal profeta Zaccaria (9,91): “Dite alla figlia di Sion: “Ecco il tuo Re, viene a te mite, seduto su un’asina con un puledro figlio di bestia da soma”.

PALME  4I discepoli fecero quanto richiesto e, condotti due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere, avviandosi a Gerusalemme dove la folla, accorsa numerosa, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami d’alberi d’ulivo e di palma, agitandoli festosamente per rendere onore a Gesù, esclamando: “Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!” Gesù fa dunque il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, a cavallo di un’asina, un animale umile, servizievole, sempre a fianco della gente pacifica e lavoratrice; un animale la cui presenza è costante nella vita di Gesù sin dalla sua nascita, nella stalla di Betlemme e nella fuga in Egitto della famigliola in pericolo. Gesù risponde a quelli che volevano considerarlo un re sul modello di Davide che egli è un re privo di ogni forma esteriore di potere, armato solo dei segni di pace e perdono.

PALME COPLa benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto. In Occidente giacché questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali (il battesimo era amministrato a Pasqua) e all’inizio solenne della Settimana Santa, benedizione e processione delle palme trovarono difficoltà a introdursi; entrarono in uso prima in Gallia (sec. VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor”; poi in Roma dalla fine dell’XI secolo. L’uso di portare nelle proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha origine soltanto devozionale, come augurio di pace. Nella Domenica delle Palme si celebra in tutto il mondo cattolico quest’anno la 30esima ‘Giornata Mondiale della Gioventù’, il cui culmine si svolge a Roma nella Piazza S. Pietro, alla presenza del papa.