Ci sono “ancora più di 50 nuovi malati di Ebola ogni settimana in Sierra Leone, la metà qui nella zona di Freetown, dove c’è il Centro di Emergency. Purtroppo la maggior parte di loro ha una forma particolarmente grave della malattia, spesso mortale. Ci preoccupa pensare che ci sia qualcosa di nuovo, che il virus stia cambiando, che diventi ancora più cattivo”. Lo scrive Gino Strada, fondatore di Emergency, sul suo profilo Facebook riportando l’attenzione sull’epidemia ancora in circolazione in Africa occidentale. “Da mesi non vedevamo casi così gravi – prosegue – e ora stanno diventando la norma quotidiana. Siamo frustrati, non riusciamo a capire. Dopo sei mesi stressanti, e nonostante gli sforzi di molti, ancora non riusciamo a decifrare questa terribile e complicata malattia”. Strada però condivide anche una buona notizia, accompagnata da una foto: per Memunatu, la bambina di 7 anni curata nel reparto di rianimazione per 12 giorni, “è il momento di lasciare l’ospedale, e Michela – che tutti qui chiamano ‘madre’ – la accompagna fuori dal recinto. Via da Ebola, buon viaggio”.
Ebola, nuovi casi gravi: preoccupazione per la mutazione del virus


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