Eclissi, cresce l’attesa per l’allineamento del secolo tra funesti presagi, scienza, superstizione e leggende

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Cresce e diventa febbrile l’attesa per l’eclissi del secolo, tra scienza, superstizioni e leggende

ECLISSI SECOLOUn presagio funesto per il Mediterraneo”, questo sarà, secondo Renucio Boscolo, l’eclissi che domani interesserà in modo parziale l’Italia. Un’affermazione pesante e discutibile, la sua, fatta all’AdnKronos. Ma chi è Renucio Boscolo? Nato a Sottomarina (Venezia) il 25 aprile 1945, quasi allo scoccare della mezzanotte, alla coincidenza del Giorno di San Marco e della ricorrenza festiva del Leone della Serenissima e anche nella storica Giornata della Liberazione, si trasferì poi a Torino e ad Aosta. L’inizio scolastico bilingue (italiano/francese), voluto dalla nonna, della famiglia Novelli Farnese, influenzerà i suoi studi. Di lui sappiamo che già a 14 anni aveva la tessera della Biblioteca Civica di Torino… un vero e proprio “topo da biblioteca” che amava divorare i testi che poi lo hanno portato a diventare un noto studioso, emerso prepotentemente sulla scena dell’editoria e della carta stampata alla fine degli anni 60’/ inizio anni 70’. Torino era allora il cuore del gruppo Clypeus, in cui si affrontavano le tematiche dell’insolito, di spazio, tempo, astrofisica, astrologia, archeologia, archeostoria, tutte le civiltà e le culture ed i loro enigmi che fanno scattare nella mente umana i più grandi interrogativi sulla vita e sul destino del mondo. Ma il celebre scrittore e interprete di Nostradamus è solo l’ultimo, in ordine di tempo, a vedere nell’eclissi un presagio funesto.

ECLISSI SECOLO 1Delle eclissi, oggi, si conoscono molte cose, ma rimane difficile andare indietro nel tempo di milioni anni, provando ad immaginare gli attimi di terrore impressi sui volti dei primi uomini di fronte ad un’eclissi. Si, oltre alle paure dovute allo scatenarsi di lampi e tuoni, oltre al primo approccio con il fuoco, ai terremoti, alle eruzioni e alle altre calamità naturali, l’uomo ha dovuto confrontarsi con le eclissi. A Posidonia, la capitale d’Atlantide, si accoglieva così un’eclissi di sole 11.ooo anni fa: “Il Sole splendeva alto, quando d’un tratto lentamente iniziò ad oscurarsi, sino a scomparire: l’eclissi segnava un momento di rito per uomini lontani da noi migliaia di anni… Tutti s’inchinarono intonando una nenia funebre al Sole morente, ma non c’era terrore nei presenti, perchè l’evento era stato annunciato dai Grandi Sacerdoti del “Tempio del Sole” e vissuto come un momento di preghiera rivolto al grande astro lucente. Il Gran Sacerdote alzò le braccia al cielo. La sua voce divenne preghiera: “Oh, grande Dio Sole. Risorgi dal buio della notte che oscura il giorno. Destati e riscalda i cuori dei tuoi adoratori”.

ECLISSI SECOLO 2L’eclissi è forse il fenomeno astronomico che meglio lega passato e futuro, con una differenza: quella che in passato gli uomini non erano preparati all’evento, fuggendo terrorizzati o scendendo nelle piazze per far rumore, spaventando il mostro che pensavano stesse divorando il Sole. Se in passato, da molti, l’evento era visto in termini di sconvolgimento dell’ordine celeste e terrestre, è pur sempre vero che oggi, nonostante la storia delle eclissi sia antica quanto quella dell’umanità, alimentando innumerevoli miti e racconti, il “mistero” del sole che scompare continua ad affascinare e si può immaginare di quale prestigio potessero godere, in passato, gli astronomi che, analizzando lunghe serie di osservazioni accumulate nel corso dei secoli, riuscivano a scovare regolarità nella successione apparentemente capricciosa delle eclissi, potendo quindi prevederne l’occorrenza.

ECLISSI  OK OKAl di là dei dati tecnici e scientifici cui abbiamo dato ampio spazio, questo evento naturale ha sempre avuto un fascino suggestivo. Nel corso dei secoli le eclissi sono state spesso caricate di valenza negativa, viste come un cattivo presagio, un evento funesto, capace di terrorizzare sovrani e gente comune, poiché rappresentavano il capovolgimento dell’ordine costituito, di ciò che era la norma. Per fortuna, col progredire degli studi di fisica e astronomia, i misteri del “Sole nero” sono stati svelati, assaporandone appieno il suo fascino e la sua suggestiva bellezza. Se i più superstiziosi prepareranno sicuramente corni e cornetti, si muniranno di metallo o faranno riti per scacciare la negatività, per gli appassionati di astronomia l’eclissi di domani sarà uno spettacolo imperdibile… da godersi con il naso all’insu!

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