Eclissi, Terna “spegne” 4.400MW di impianti solari: “sfida senza precedenti”

eclissi pannelli solariL’eclissi di sole spegnera’ in Italia complessivamente 4.400 Megawatt (MW) di potenza di energia, quasi tutta fotovoltaica e una parte di eolico. Questo dovrebbe essere il peso ‘energetico’ dell’oscuramento del sole nel nostro Paese su questa fetta di rinnovabili. Non solo. L’eclissi del 20 marzo, spiega Terna, sara’ una “nuova sfida” per i gestori di rete europei dell’energia: per gestire in sicurezza l’evento ci si lavora infatti da oltre un anno, e durante l’oscuramento tutte le azioni programmate saranno “sincronizzate”; sara’ una specie di ‘stress test’. Terna ha deciso di avviare la procedura di distacco degli impianti solari ed eolici per evitare possibili squilibri al sistema elettrico per via della rapida interruzione della produzione. Insomma, una procedura d’emergenza messa in pratica per la prima volta in Italia (chiamata Rigedi-gdpro) che serve a “garantire condizioni di sicurezza e stabilita’ della rete elettrica”. La potenza che interessera’ la procedura, in base alle ultime previsioni meteo, dovrebbe essere 4.400 MW (in una prima valutazione erano 7.500 complessivi), riguardera’ gli impianti connessi alle reti elettriche di media tensione e la fascia oraria sara’ dalle 7 alle 14. Nello spazio di tempo dell’eclissi – secondo i calcoli dell’associazione dei gestori di rete europei (Entso-E) – ci sara’ una riduzione di produzione fotovoltaica di energia in tutta Europa di circa 30.000 MW. Da nord a sud infatti l’impatto ‘elettrico’ dell’eclissi sara’ via via minore in base alla posizione geografica. I Paesi nordici saranno quelli in cui l’eclissi sara’ piu’ visibile. Ma, la valutazione ‘elettrica’ dell’eclissi viene stimata anche in base alla potenza installata in ciascun Paese. Quello piu’ interessato sara’ la Germania, dove si attende una ‘perdita’ di 17.000 MW (qui e’ installata la meta’ della potenza fotovoltaica europea, e qui l’oscuramento arrivera’ quasi all’80%); in Italia la prima stima era di circa 7.000 MW (l’oscuramento sara’ parziale intorno al 60%); qualcosa di meno in Francia (poco piu’ di 2.000), in Belgio e in Spagna (con circa 1.700). Intanto, sul mercato elettrico la previsione di prezzo tra le 9 e le 12 del 20 marzo (cioe’ nell’arco temporale dell’eclissi) raggiunge i punti piu’ alti; e alle 11 il picco.

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