Farmaci: stop agli antibiotici inutili, un test distingue tra infezioni virali e batteriche

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Le infezioni batteriche e virali sono spesso clinicamente indistinguibili

Farmaci_1_08921Usare o no l’antibiotico? Per rispondere a quello che è ormai diventato un vero e proprio dilemma, soprattutto nei mesi invernali, arriva in aiuto un nuovo test del sangue in grado di determinare se un paziente ha un’infezione batterica o virale acuta. A metterlo a punto un’azienda israeliana, la MeMed, che ha annunciato oggi la pubblicazione dei risultati di un ampio studio clinico prospettico multicentrico che convalida la capacità dell’esame, chiamato ImmunoXpert*. Il lavoro ha arruolato più di 1.000 pazienti ed è pubblicato sull’edizione online di ‘PLoS One’. Le infezioni batteriche e virali sono spesso clinicamente indistinguibili, e per questo possono portare a un uso eccessivo di antibiotici, contribuendo alla diffusione della resistenza a questi farmaci, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ha ormai proporzioni preoccupanti. Paradossalmente, l’incapacità di distinguere rapidamente i due tipi di infezioni comporta anche il sottoutilizzo di antibiotici, stimato per il 20-40% di tutte le infezioni batteriche, mettendo i pazienti a rischio di complicanze e di aumento dei costi sanitari. Diversamente dalla maggior parte dagli strumenti di diagnostica delle malattie infettive che si basano sulla rilevazione diretta degli agenti patogeni, il nuovo test decodifica la risposta immunitaria del corpo per caratterizzare con precisione la causa dell’infezione. La tecnologia, infatti, sfrutta il fatto che i batteri e virus attivano diverse vie del sistema immunitario. I ricercatori hanno identificato in particolare tre proteine ??solubili che vengono attivate ??in modo univoco da batteri o virus. Hanno poi sviluppato algoritmi che producono una ‘firma immunitaria’ che identifica con precisione la causa dell’infezione. “Questo studio rappresenta un importante passo avanti nei nostri sforzi per sviluppare strumenti diagnostici più accurati e rapidi che migliorino la gestione dei pazienti con infezioni acute”, ha detto Isaac Srugo, del Lab Bnai Zion Medical Center, che ha contribuito alla sperimentazione. Grazie a questo studio il test è stato marcato Ce e approvato per l’uso clinico nell’Unione europea e in Israele. E’ attualmente in corso una distribuzione ‘pilota’ in questi territori, che si amplierà per la fine di quest’anno. Ulteriori studi clinici sono in corso e la società ha in programma di condurre sperimentazioni anche negli Stati Uniti.