Chi è Gerardo Mercatore, grande astronomo e cartografo fiammingo celebrato da google con un doodle

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GERARDO COPOggi, giovedì 5 marzo, Google dedica un doodle non interattivo a tema a Gerardo Mercatore, in tedesco Gerhard Kremer, proprio nel giorno del suo 503esimo compleanno, ritraendo il celebre astronomo e cartografo fiammingo mentre, chino nel suo studio, osserva un mappamondo.
GERARDO IMMConosciamolo meglio: Mercatore nacque nel 1512 a Rupelmonde, una piccola città portuale nei pressi di Anversa, in Belgio, in una famiglia modesta. Una tappa fondamentale della sua formazione fu rappresentata dagli studi filosofi e letterari presso l’Università di Lovanio, dove approfondì il pensiero di Aristotele, trovando difficile conciliare quelle idee con gli insegnamenti della Bibbia, tanto da scrivere: “Notai che la versione della Genesi del mondo presentata da Mosè in molti punti non era sufficientemente concorde con quello che dicevano Aristotele e gli altri filosofi. Così iniziai a nutrire dubbi sulla verità proposta da tutti i filosofi e cominciai a investigare i segreti della natura”. La ricerca delle prove a sostegno del racconto biblico della Creazione rimase il suo obiettivo per tutta la vita.

GERARDO 1Sotto la guida dell’astronomo Frisius, solo 4 anni più grande di lui ma già docente presso quell’Ateneo, affermato matematico, astronomo e medico, in grado di suscitare un forte carisma sui suoi allievi, Mercatore si dedicò alla costruzione di strumenti scientifici quali astrolabi e sfere armillari. Nel 1532 conclude il ciclo di studi, arricchendo le sue conoscenze su disegno, incisione, stampa, costruzione di carte e globi continuando a frequentare il laboratorio di Frisius. La sua produzione cartografica ha inizio nel 1537 con una carta geografica della Palestina: Amplissima Terrae Sanctae Descriptio ad utriusque testamenti intelligentiam, di cui sopravvive un unico esemplare, custodito nella biblioteca comunale di Perugia.

GERARDO 2Nel 1538 stampa il mappamondo doppio cordiforme, di cui sono rimasti due esemplari conservati negli Stati Uniti. La carta geografica, più ridotta nelle dimensioni della precedente, circa 35×54 cm, era ispirata al mappamondo del 1531 di Oronce Fine; detto doppio cordiforme per via della struttura a due cuori uniti nella punta che caratterizzavano la sua proiezione. Le opere più importanti di questo periodo furono, assieme all’Anello Astronomico e al manoscritto Declaratio, furono: la carta geografica delle Fiandre del 1540, il globo terrestre costruito nel 1541 e il gemello globo celeste ultimato nel 1551. Mercatore, per le idee della Declaratio, fu accusato di eresia dal tribunale dell’inquisizione ed arrestato nel 1544. Le sue posizioni vennero aggravate dalla sua simpatia per il Calvinismo fino a che Carlo V lo privò della sua protezione per non inimicarsi la Chiesa di Roma.

GERARDO 3Ma Mercatore riuscì a superare questo burrascoso periodo. Nel 1552 emigrò nella Renania tedesca, al servizio del duca di Duisburg dove nel 1554 pubblicò la grande carta d’Europa in 15 fogli, nel 1564 la carta delle Isole Britanniche e nel 1569 la carta mondiale in 18 fogli, applicando la proiezione che porta il suo nome, la celebre proiezione di Mercatore, che mantiene i meridiani perpendicolari all’equatore, mentre i paralleli, man mano che si avvicinano ai poli, si allontanano dai precedenti. Questo sistema semplificò notevolmente il tracciato delle rotte dei marinai, indicando loro il percorso più semplice.

GERARDO 5L’opera cosmografica di Mercatore venne descritta nella sua Chronologia, pubblicata a Colonia nel 1569 ma la sua opera più voluminosa resta l’Atlas, in cui si avvalse della collaborazione di suo figlio Rumoldo. Nel 1585 venne pubblicata la prima parte dell’opera costituita da 61 carte; nel 1589 la seconda parte con altre 23 carte in più. Dopo 2 infarti subiti nel 1590 e nel 1593, Mercatore morì a Duisburg il 2 dicembre del 1594. La terza parte dell’opera venne pubblicata nel 1595, dedicata alla regina d’Inghilterra Elisabetta I. L’Atlante completo uscì sempre in quell’anno, formato da 107 carte.