
Capire se i piloti fossero o meno coscienti. Sembra questa la chiave per arrivare alle cause dello schianto dell’Airbus A320 della Germanwings, precipitato ieri nella regione di Digne, nel sud delle Alpi francesi. La Bea, l’Ufficio inchieste e analisi francese che si occupa della sicurezza dell’aviazione civile, ha convocato una conferenza stampa questo pomeriggio a Bourget e il direttore Remi Jouty ha confessato che al momento gli inquirenti “non hanno la minima spiegazione” sulle cause del disastro aereo, costato la vita a 150 persone. Per far luce sull’accaduto serviranno, quanto meno, “settimane”. “La traiettoria di discesa era compatibile con la presenza ai comandi dei piloti, ma anche con quella del pilota automatico”, ha detto rispondendo alla domanda di un giornalista il direttore del Bea, chiarendo che l’aereo si è disintegrato all’impatto ed escludendo l’ipotesi dell’esplosione in volo. “In questa fase non siamo naturalmente in grado di avere alcuna spiegazione o interpretazione sulle ragioni che hanno portato l’aereo a scendere e le ragioni per cui è stato in grado di continuare a scendere fino al massiccio”, ha detto Jouty, “oltre alle regioni per cui non sembra aver risposto ai tentativi di contatto del controllo aereo che rivolgeva delle domande”. In conferenza stampa, il direttore del Bea ha reso noto che dalla prima (e finora unica) scatola nera ritrovata è stato possibile estrarre un file audio utilizzabile, anche se sono state incontrate delle difficoltà. “Deve essere svolto un lavoro dettagliato per analizzare e comprendere la traccia sonora”, ha proseguito Jouty, secondo il quale occorrerà attendere alcuni giorni per effettuare una prima trascrizione delle conversazioni dei piloti e diverse settimane perchè siano precise. “Il file audio dura pochi minuti”, ha sottolineato il direttore del Bea, “E’ dunque impossibile sapere, in questa fase, chi parla. Ci serve più tempo”. Jouty ha ribadito che al momento “non si esclude alcuna pista”, anche se l’ipotesi terrorismo non sembra al momento credibile. Serve tempo, questa è finora una delle poche certezze.


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