Le barre di combustibile si sono fuse all’interno nel reattore e non ci sono segnali che vi siano state fuoriuscite

La compagnia elettrica giapponese Tepco, proprietaria della centrale nucleare di Fukushima-1, ha annunciato oggi di essere riuscita a effettuare una scansione dettagliata dei reattori danneggiati dopo lo tsunami dell’11 marzo 2011, verificando che le barre di combustibile si sono fuse all’interno nel reattore e non ci sono segnali che vi siano state fuoriuscite.
Questi test sono necessari nel quadro delle operazioni di smaltimento smantellamento dei reattori, che dove passare anche attraverso la rimozione delle barre di combustibile danneggiate.
All’interno dei reattori sono presenti altissimi livelli di radioattività.
“I risultati hanno ribadito la nostra consapevolezza che un considerevole ammontare di combustibile si è fuso dentro le vasche a pressione” ha detto Hiroshi Miyano, docente presso l’Università Hosei di Tokyo. “Ma – ha aggiunto – non ci sono prove che il combustibile si sia fuso attraverso gli edifici di contenimento e abbia raggiunto l’ambiente esterno”.
Tuttavia il testo – una tomografia per immagini che ha usato particelle elementari che si chiamano “muoni” – non è arrivata a osservare la parte più profonda del reattore e alcuni esperti suggeriscono che non sia possibile se il combustibile fuso sia ancora contenuto lì dentro.
Gli edifici di contenimento circondano la vasca di pressione del reattore, dove si trovano le barre di combustibile, separandola dall’ambiente esterno. Queste barre generano il calore che è usato per muovere le turbine e produrre elettricità.
La Tepco, ha spiegato Miyano, “punta a estrarre il combustibile fuso poco a poco, piuttosto che chiuderlo in una colata di cemento” come è stato fatto a Cernobyl.
L’incidente nucleare di Fukushima è considerato il peggiore di questo genere dai tempi di Cernobyl. Decine di migliaia di persone continuano a essere sfollate a causa dei pericoli della contaminazione radioattiva attorno alla centrale, il cui smantellamento durerà ancora molti anni.


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