I 10 misteri dell’aereo Germanwings precipitato sulle Alpi: dai 9 inspiegabili minuti di silenzio alla “rotta anomala”

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Tanti misteri sull’incidente aereo di Germanwings precipitato sulle Alpi stamattina alle 10:40: 150 morti, tante domande ancora senza risposta

11049378_883841451688008_809774176_nSono passate oltre otto ore dallo schianto di un Airbus A320 di Germanwings (volo 4U 9525) che stamattina è precipitato sulle Alpi francesi a circa 2.000 metri di quota dopo una lunga discesa, “non concordata con le torri di controllo“, dalle 10:31 alle 10:40. Nove inspiegabili minuti di terrore e silenzio, in cui a bordo del velivolo è sicuramente successo qualcosa ma nessuno è riuscito a darne comunicazione all’esterno, ne’ dalla cabina di pilotaggio ne’ tra i passeggeri. E’ soltanto uno dei tanti misteri su quest’incidente aereo che ha sconvolto tutta l’Europa: a bordo c’erano 150 persone, sono morti tutti (anche se un ufficiale della gendarmeria avrebbe avvistato “un corpo che si muove”).

Germanwings (1)Secondo Flightradar, la rotta del volo (che era partito da Barcellona e doveva arrivare a Dusseldorf) sarebbe stata anomala, perché avrebbe aggirato il tragitto più rapido, dritto e veloce che collega le due città passando sul cielo della Francia centrale, con uno “strano” giro quasi “turistico” quasi fin sulla Costa Azzurra e sulle Alpi. Un giro più spettacolare da vedere, ma più lungo e tortuoso per muoversi  da Barcellona a Dusseldorf. Secondo AirlLive.net, però, lo stesso volo ieri aveva percorso esattamente la stessa rotta, smentendo così il fatto che l’aereo avesse una rotta anomala (a meno che non fosse anomala anche ieri).

I radar hanno rilevato l’ultima posizione del volo quando era nei pressi di Barcelonette. L’Airbus A320 di Germanwings si trovava a 11.600 metri di quota e volava regolarmente verso nord, ma poi improvvisamente ha iniziato a perdere quota. In quei nove lunghi minuti è “precipitato” molto lentamente fino ai 2.100 metri in cui è stato rilevato per l’ultima volta dai segnali radar. Secondo Flightradar si tratta di un ritmo di discesa compatibile con l’avvicinamento a un aeroporto per l’atterraggio, ma nella zona di aeroporti non ce n’erano e l’aereo è finito sulle montagne.

Germanwings (1)Ma nove minuti sono tantissimi, e la discesa è stata molto lenta e graduale, non improvvisa. Com’è possibile che nessuno ha lanciato segnali di allarme, sos o emergenza? E’ il mistero più grande di questa storia drammatica, che rischia di rimanere senza una spiegazione a lungo. E’ successo qualcosa nella cabina di pilotaggio? Solitamente si scende di quota quando si verificano improvvise depressurizzazioni nella cabina dell’aereo, ma il tutto viene sempre comunicato e concordato con i controlli di terra. Perché, quindi, quei 9 minuti di consapevolezza ma di silenzio dal velivolo? Anche la pista dell’attentato terroristico sembra da scartare, in assenza di rivendicazioni. Soltanto il voice recorder potrà illustrare altri dettagli su cosa si è verificato nel cielo delle Alpi.

Il volo era decollato alle 10:01 dall’aeroporto di Barcellona con 26 minuti di ritardo. Smentita la notizia di un “mayday” lanciato dai piloti, sembra certo che dal volo non è partito alcun segnale di allarme, secondo quanto ha documentato la direzione generale dell’aviazione civile francese. Un segnale di “distress” (soccorso) sarebbe stato lanciato da un centro di controllo soltanto dopo che sono stati persi i contatti radio con l’Airbus, ma dalla compagnia aerea non arrivano conferme su questo particolare: la Germanwings ha fatto sapere che dalla torre di controllo sono arrivate informazioni “contraddittorie” a questo proposito.

Sono tanti i misteri ancora da svelare su uno dei drammi aerei più grandi della storia nei cieli d’Europa.