Insoliti temporali di gragnola e neve tra Germania e Polonia, spettacolari “mammatus” accompagnano l’avvento dei rovesci più forti

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11050821_10205396909235783_6704074201171639977_nL’arrivo della primavera meteorologica porta con se anche i primi temporali di stagione nel cuore dell’Europa. Proprio nella giornata di ieri una serie di insoliti temporali, accompagnati da fulminazioni, spettacolari rovesci di gragnola e neve, ha interessato diverse aree fra la Germania orientale, la Repubblica Ceca e la Polonia, dove localmente si sono verificati dei fenomeni di forte intensità. In qualche caso, come avvenuto nell’ovest della Polonia, i fenomeni temporaleschi che hanno accompagnato il passaggio di un esteso fronte occluso, a carattere freddo, hanno dato la stura a rovesci di gragnola, neve tonda e neve, fino a quote pianeggianti e con tanto di accumuli sul terreno malgrado le temperature di poco positive.

Le "Cellule temporalesche" osservate in Polonia nel pomeriggio di ieri
Le “Cellule temporalesche” osservate in Polonia nel pomeriggio di ieri

L’attività temporalesca è risultata insolitamente intensa per il periodo, soprattutto sul territorio polacco, dove si è osservata la formazione, piuttosto rapida, di numerose “Cellule temporalesche” in aria fredda, caratterizzate da imponenti cumulonembi interamente ghiacciati fin dalla base e stracolmi di fiocchi di neve. Le basse temperature, sommandosi all’afflusso dell’aria fredda post-frontale, da Ovest e O-SO, e il contemporaneo abbassamento della quota dello “zero termico”, hanno permesso alle precipitazioni di assumere prevalente carattere nevoso fino al piano. I temporali più intensi hanno colpito il sud-ovest della Polonia, dove si sono sviluppate le “Cellule temporalesche” più attive che hanno dato luogo a intensi rovesci di neve e anche a brevi grandinate che si sono mescolate alla neve. In qualche caso i temporali di neve sono stati seguiti dal passaggio di magnifici banchi di “mammatus” illuminati dagli ultimi raggi di sole, sulla via del tramonto che hanno regalato degli scenari davvero suggestivi. Questo tipo di nubi, caratteristiche per la forma simile ad una mammella, si formano sul bordo posteriore dell’incudine di un temporale ben sviluppato.

10418987_10205396916475964_7494380831326327805_nLa vasta depressione a carattere freddo presente sull’Atlantico settentrionale sta continuando a pilotare verso il mar del Nord, la Danimarca, la Germania, la Repubblica Ceca e la Polonia una serie di intensi nuclei convettivi (corpi nuvolosi composti da cumulonembi o cumuli aventi un forte sviluppo verticale) che si sono formati nelle scorse ore sopra le acque del mar del Nord, a seguito della discesa di blocchi di aria molto fredda da nord-ovest in quota. In queste ore piccole “Cellule temporalesche”, caratterizzate da debole attività elettrica, sono in azione fra la Baviera e la Repubblica Ceca, causando brevi rovesci di neve tonda mista a grandine di piccole dimensioni.

I temporali di neve e gragnola evidenziati dalle moviole satellitari sopra la Polonia
I temporali di neve e gragnola evidenziati dalle moviole satellitari sopra la Polonia

L’origine di questi insoliti temporali di neve fra Germania e Polonia

L’aria polare marittima, in discesa dal Plateau groenlandese e dall’Islanda, durante il suo passaggio obbligatorio sopra l’Atlantico settentrionale, tende a riscaldarsi notevolmente nei bassi strati, caricandosi di umidità e instabilizzandosi alle varie quote, con un conseguente incremento del “gradiente termico verticale” che rende l’atmosfera molto instabile. Riscaldandosi nei bassi strati la massa d’aria diventa molto instabile, causa il notevole aumento del “gradiente termico verticale” (notevoli differenze di temperature alle varie quote) in seno alla colonna d’aria. Questi notevoli contrasti termici, fra la bassa e la media troposfera, agevolando la formazione di intensi moti convettivi (correnti ascensionali che spingono l’aria dal basso verso l’alto) che favoriscono la costruzione di imponenti addensamenti nuvolosi cumuliformi (cumuli, congesti e cumulonembi in aria fredda), carichi di piogge, rovesci di neve e persino grandinate di piccola e media taglia.

Credit Severe Weather RU (facebook)
Credit Severe Weather RU (facebook)

Di solito questa nuvolosità, evidenziata dalle moviole satellitari con i classici “ciottoli” o nubi puntiformi, si sviluppa all’interno del settore freddo post-frontale di un intenso ciclone extratropicale e rappresenta le varie linee di instabilità (derivate anche dalla rotazione dei venti al suolo più verso nord) che seguono il passaggio del fronte freddo. In questo caso però il maggior contributo della radiazione solare d’inizio Marzo, capace di scaldare maggiormente il terreno durante le ore diurne, ha avuto un ruolo significativo nell’esaltare ulteriormente i contrasti termici fra bassi e medi strati, favorendo l’innesco di intensi moti convettivi che hanno agevolato la formazione di grossi cumulonembi in aria fredda. Nelle prossime ore, con l’evoluzione verso levante del profondo vortice depressionario, l’aria fredda in discesa dalle latitudini artiche groenlandesi e la nuvolosità puntiforme a suo seguito invaderanno la Danimarca, la Germania settentrionale e la Polonia settentrionale, portando rovesci, nevosi sino a 300-200 metri di quota, specie nel sud della Germania, occasionali grandinate, e persino dei fenomeni temporaleschi.

10458100_859684004055023_7172904171005239929_nI temporali, figli dei notevolissimi contrasti termici fra l’aria polare presente in quota (-35°C a 500 hpa) e la più mite superficie dell’Atlantico e del mar del Nord, seppur distribuiti in modo isolato o sparso, potranno risultare anche ben sviluppati e quindi in grado di arrecare forti rovesci di pioggia mista a grandine. Durante i rovesci più intensi non sono escluse cadute di gragnola e rovesci di neve tonda. Sui rilievi, al di sopra dei 300-400 metri, invece si attendono delle nevicate che domani, con lo scivolamento del secondo nucleo di aria molto fredda, polare marittima, ora ridossato sul mar del Nord e la Danimarca, dovrebbero abbassarsi fino a quote pianeggianti, specie tra la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, e da domani pure la Bielorussia, le Repubbliche Baltiche e l’Ucraina centro-occidentale. Il transito del ramo più freddo del sistema frontale associato alla profonda depressione in azione poco a sud dell’Islanda produrrà delle precipitazioni, che dato il campo termico negativo assumeranno prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima, muovendosi verso levante, scorrerà sopra un’ampia area dove stagnano, presso il suolo, masse d’aria decisamente fredde (“cuscino freddo”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” fino a quote pianeggianti. Ciò in presenza di precipitazioni, anche di debole e moderata intensità, assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Per questo molte città dell’est, tra cui Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Varsavia, Cracovia, Riga, Vilnius, e Minsk e Kiev da domani pomeriggio, riceveranno nuove imbiancate che si protrarranno, in modo intermittente, fino all’inizio della prossima settimana.