L’Albero della Vita, la Tour Eiffel d’Expo Milano 2015 [FOTO]

MeteoWeb

albero-della-vita-expo-2015Se l’idea di base del Padiglione Italia e’ quella di un vivaio, di prodotti ma anche e soprattutto di talenti, il suo simbolo non poteva che essere un albero. E’ stato chiamato Albero Della Vita. Lo ha ideato Marco Balich, “perche’ – spiega – l’albero e’ presente in tutte le culture, dalla Bibbia ad Avatar”. La struttura e’ la piu’ alta di tutta Expo: 35 metri. Sorgera’ al centro della Lake Arena, uno specchio di 90 metri di diametro dotato di fontane per i giochi d’acqua e contornato da tre ordini di gradinate che possono ospitare tremila spettatori. Con una chioma larga 45 metri, realizzato in alluminio, acciaio e vetro, sara’ contornato da un’ulteriore struttura che riproduce in versione 3D il pavimento ideato da Michelangelo per piazza del Campidoglio a Roma. Ad adornare il tutto, un giardino di piante che corre lungo il tronco e sulla cima.

17429030-593x443Questa struttura prendera’ vita grazie a una serie di effetti speciali: led, sistemi ad acqua nebulizzata per creare un effetto pioggia, ventagli che si aprono come fiori, palloni che si gonfiano, fari a testa rotante, fumogeni. E quattro torri costruite per diffondere il suono. Per costruire l’Albero sono scesi in campo diversi partner e sponsor. Coldiretti ha pagato 2 milioni di euro per la progettazione del concept e la gestione artistica dell’opera alla Balich Worldwide Show. Un passaggio su cui il presidente dell’Antitrust Raffaele Cantone ha chiesto chiarimenti. Il vaglio dell’Anac ha preso in esame i vari aspetti della realizzazione dell’Albero, fino alla gara (da quasi 4 milioni di euro) per gli effetti speciali, aggiudicata a fine gennaio. Per i ritardi si e’ rischiato di dover rinunciare all’icona del Padiglione Italia. Ma ora la struttura e’ ormai quasi del tutto montata. La chioma sara’ installata all’inizio di questa settimana, con una manovra mai tentata prima si evitera’ di usare gru gigantesche. Gia’ inserita sul ‘tronco’, sara’ issata con un sistema di argani e carrucole facendola scivolare lungo la struttura in acciaio. Poi andranno completate la scala interna e i vari pianerottoli dove passera’ chi deve fare la manutenzione. Il consorzio Orgoglio Brescia – che si e’ incaricato dei lavori – adesso cerca sponsor (e’ in trattative per una ventina) per coprire in questo modo e con il merchandising la meta’ dei 3 milioni di euro che costa la costruzione.

Raccontare al mondo l’agricoltura italiana, le sue materie prime di qualita’ e l’importanza della figura dell’agricoltore per la salvaguardia del territorio: sono alcuni dei messaggi che Coldiretti vuole portare a Expo Milano 2015 e lo fara’ attraverso l’opera simbolo dell’evento, l’Albero della vita. Con il contributo di 2 milioni di euro Coldiretti e’ sponsor dell’installazione-simbolo. “Vogliamo raccontare l’eccellenza dell’agricoltura italiana – spiega il vice presidente nazionale, Ettore Prandini -. Il nostro sistema e’ il migliore del mondo per qualita’ e storia”. L’Albero della vita “produrra'” in sei mesi 1.200 spettacoli multimediali. “Ogni ora sara’ animato per 10 minuti con i messaggi degli sponsor, e potremo comunicare l’emozione di fare agricoltura”. Coldiretti ha puntato su questa opera perche’ “tutti la vedranno”. “Mi auguro arrivi soprattutto ai giovani, Coldiretti vuole raccontare soprattutto a loro l’emozione dell’agricoltura. Expo non deve ne’ vuole essere una fiera, ma un momento di apprendimento. Parleremo di stagionalita’, valorizzazione e difesa del territorio, riduzione del consumo di suolo. E lo faremo in un modo da emozionare”.

L’Albero della vita e’ nato a Brescia. Sono state diciotto aziende bresciane a realizzarlo, dando vita a un consorzio, denominato per l’occasione “Orgoglio Brescia”. Un’opera difficile sul piano realizzativo, tutta in legno e acciaio, che sono stati lavorati nelle aziende bresciane del consorzio ‘Orgoglio Brescia’. Costo dell’opera, 3 milioni di euro. Che verra’ donata a Padiglione Italia. “Abbiamo pensato di farlo dopo aver parlato con Diana Bracco e Marco Balich – spiega il portavoce del consorzio, Giancarlo Turati, presidente della Piccola industria di Confindustria Brescia -. Realizzare l’opera per noi significa presentarci al mondo come realta’ industriale importante e unita. Nonostante la burocrazia, ce l’abbiamo fatta”. ‘Orgoglio Brescia’ ha costituito un tavolo tecnico, 8 ingegneri per coordinare circa 300 lavoratori. L’Albero e’ stato realizzato in legno lamellare di Larice, chioma proveniente dal lago d’Iseo, fusto in acciaio proveniente dalle acciaierie attorno alla citta’. “Una faticaccia, ma ne valeva la pena – sottolinea Turati – e’ stata un’esperienza incredibile. Adesso aziende che non si parlavano iniziano a pensare progetti insieme. E dal punto di vista finanziario contiamo di rientrare. Anche sfruttando il logo dell’Albero, anche se non abbiamo ancora il via libera di Expo e Padiglione Italia. Ma non mi sorprende, se pensiamo che per l’autorizzazione dell’opera, nonostante fosse gratis, il contratto ha dovuto essere rivisto 37 volte per avere il via libera”.