”Speriamo che vengano su dei grossi pesci”
Una ”straordinaria battuta di pesca”: per il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci, sono tante e impossibili da immaginare le scoperte che potranno arrivare nei prossimi due anni, con il ritorno in attivita’ del piu’ grande acceleratore del mondo. Entro le prossime due settimane il Large Hadron Collider (Lhc) funzionera’ all’energia di 13 miliardi di elettronvolt (13 Tev), mai raggiunta finora in una macchina simile ma non ancora quella di 14 Tev, per la quale l’acceleratore e’ stato progettato. ”Questo obiettivo e’ in programma per il 2016”, ha detto Bertolucci. ”Nel frattempo – ha proseguito – raddoppieranno i pacchetti di protoni che gireranno all’interno della macchina a intervalli di 25 nanosecondi, contro i 50 del passato”. Questo permettera’ di avere un maggior numero di collisioni. In pratica ogni secondo potranno esserci almeno 1.600 milioni di interazioni. Per i fisici di tutto il mondo sono in arrivo anni di misure sempre piu’ precise, che potrebbero aiutare a guardare piu’ in la’ rispetto alla teoria di riferimento attuale, chiamata Modello Standard. Si comincera’ cosi’ ad esplorare la cosiddetta ‘nuova fisica’. Si prepara cosi’ una battuta di pesca straordinaria: ”Speriamo che vengano su dei grossi pesci”, ha detto il direttore scientifico del Cern. Al momento e’ possibile avere solo ”qualche idea” in proposito. Una, per esempio, potrebbe essere capire di che cosa sia fatta la materia oscura che si ritiene occupi almeno il 25% dell’universo e la cui natura e’ ancora misteriosa. Un’altra scommessa e’ saperne di piu’ sulla supersimmetria, la teoria secondo la quale ogni particella ha una particella speculare e nascosta, di massa molto maggiore. O ancora si spera di catturare la materia primordiale, una sorta di ”liquido perfetto” di quark e gluoni prodotto un milionesimo di secondo dopo il Big Bang. Fino ai segreti del rapporto fra materia e antimateria e all’esistenza di nuove dimensioni. Il punto di partenza sara’ comunque il bosone di Higgs: ”Sappiamo che dobbiamo studiarne le proprieta’ e questo sara’ possibile perche’ quando Lhc ripartira’ potremo produrre un maggior numero di queste particelle e analizzarle con una precisione maggiore”, ha osservato Bertolucci. ”Si misureranno tutte le loro proprieta’ – ha aggiunto – e potrebbero essere individuate in questo modo delle deviazioni”, rispetto al Modello Standard. Misure e osservazioni, ha concluso Bertolucci, che ”potranno dare suggerimenti fondamentali per progettare gli acceleratori di nuova generazione”.


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