“London Underline”: i tunnel dismessi della metro di Londra diventano piste ciclabili sotterranee [FOTO]

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LONDON COP OKLo studio di architettura Gensler è l’autore del progetto London Underline, mirante al decongestionamento del traffico della città di Londra. Come noto, con quasi 8 milioni e mezzo di abitanti, quest’ultima è la città più popolosa d’Europa e si ritrova alle prese con un traffico caotico. Il progetto in questione prevede il riutilizzo dei vecchi tunnel dismessi della metro londinese per trasformarli in percorsi alternativi riservati a pedoni e ciclisti; insomma in vere e proprie piste ciclabili sotterranee, dotate persino di spazi culturali e commerciali, quindi con negozi, ristoranti e bar. Il progetto è stato premiato al London Planning Awards come Best Conceptual Project 2015 per il mese di Gennaio ed è stato accolto con particolare interesse proprio per la volontà di valorizzare un patrimonio già a disposizione della città. Ian Mulcahey di Gensler, ha dichiarato : “Ora che Londra ha raggiunto il più alto livello di popolazione nella sua storia abbiamo bisogno di pensare in modo creativo come massimizzare le potenzialità delle nostre infrastrutture.”, aggiungendo: “L’adattamento di tunnel della metropolitana e di binari ferroviari in surplus e dimessi sarebbe un’aggiunta semplice e veloce alla nostra rete viaria”.

LONDON 1I principali tunnel da convertire in pista ciclabile sono la Piccadilly Line, che va da Holborn alla stazione abbandonata di Aldwych, e la Jubilee Line, che collega Green Park e Charing Cross; anche se percorsi minori potrebbero essere realizzati anche a Stockwell e Goodge Street, rispettivamente a sud e nel centro di Londra. I percorsi all’interno del tunnel saranno raggiungibili dagli ingressi delle stazioni della metropolitana. Lo studio Gensler è riuscito a risolvere anche il problema dell’approvvigionamento di luce ed elettricità, con l’installazione di una particolare pavimentazione, già in uso in alcune piste ciclabili olandesi di ultima generazione, che genera ed accumula energia, sfruttando il peso e il movimento di pedoni e ciclisti. Il sistema di alimentazione, nello specifico, si chiama Pavegen e converte l’energia cinetica in energia elettrica.