Stato di criticità’ idrogeologica ‘rossa’ per le prossime 24 ore
Una donna di 49 anni schiacciata da un albero mentre andava al lavoro all’Ersu di Urbino, due feriti per il crollo di rami e piante, sempre a Urbino. Il preallerta alluvione a Senigallia per la piena del Misa, poi rientrato, e i fiumi Musone, Chienti, Potenza e Ete morto che tracimano in piu’ punti in zone di campagna. Per le Marche e’ stata una giornata drammatica a causa di una nuova ondata di maltempo che dalla notte ha spazzato la regione da nord a sud, con frane, allagamenti, smottamenti e forti nevicate nell’entroterra. Tragica la fine di Rita Buccarini, 49 anni, madre di due bambini di 12 e dieci anni, travolta da un albero sradicato da forti raffiche di vento nella zona dei collegi universitari di Urbino. Era appena scesa dall’autobus e stava andando a lavorare a piedi lungo una strada alberata, molto frequentata a quell’ora da studenti e lavoratori: soccorsa e portata in ospedale e’ morta poco dopo. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha trasmesso un messaggio di cordoglio alla famiglia a nome di tutta la comunita’ regionale. Nella citta’ feltresca la strage di alberi ha provocato anche altri due feriti: un uomo di 69 anni che ha riportato un trauma toracico, e un volontario. Il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per una verifica di staticita’ di tutti gli edifici, dopo il crollo di una parete di un istituto scolastico. Sospese domani anche le attivita’ didattiche dell’Universita’ ‘Carlo Bo’. Scuole chiuse oggi a Senigallia, dove alle 3 del mattino e’ scattato il pre allerta alluvione per l’ingrossamento del fiume piena. Gli abitanti dei quartieri porto e Portici Ercolani sono stati invitati a spostare le auto e a salire ai piani alti, i negozi del centro sono rimasti chiusi fino alle 14. Poi l’allarme e’ rientrato. E proprio mentre le perturbazioni si spostavano a sud, con consistenti nevicate nell’ascolano (un pullman e alcune auto sono rimasti bloccati a Piane di Morro) e i fiumi superavano in piu’ punti i livelli di guardia nelle province di Macerata e Fermo. A Sant’Elpidio a Mare, il centro devastato dall’alluvione del 2011, il sindaco ha fatto sgomberare in fretta e furia le scuole (riapriranno domani), con i bambini portati via in pullman o con i mezzi delle forze di polizia. Lezioni sospese anche a Servigliano e Amandola, mentre a Fermo a preoccupare di piu’ sono state le frane e gli smottamenti nel centro citta’, dove il vento ha fatto cadere alcune pietre dal tetto della Chiesa del Carmine. Strade provinciali invase dal fango e da alberi e rami anche in provincia di Pesaro Urbino, con una trentina di situazioni critiche. Treni in ritardo lungo la linea Adriatica tra Ancona e Pescara e lungo la linea interna Fabriano-Fossato di Vico per colpa del maltempo. A causa di un guasto ad un impianto di segnalazione a Pineto, 4 interregionali e un Intercity hanno accumulato ritardi di 30-40 minuti lungo l’Adriatica. Quattro i convogli, tutti regionali, rallentati nel Fabrianese. Ad Ancona le raffiche di vento fino a 70km hanno abbattuto le coperture dei palloni geodetici che proteggono le piscine del Passetto. Molti gli interventi di vigili del fuoco e polizia municipale in citta’ e nelle frazioni per piante e alberi caduti o cornicioni pericolanti. In poche ore, ha spiegato facendo il punto nella Sala operativa della Protezione civile regionale l’assessore alla Protezione civile Paola Giorgi, sono caduti 80 millimetri di pioggia, e le onde hanno raggiunto i 3,5 metri. E non e’ finita: l’avviso di condizioni meteo avverse e’ prorogato fino a sabato mattina, con uno Stato di criticita’ idrogeologica ‘rossa’ per le prossime 24 ore.


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