Centomila utenze del teramano senza acqua potabile: sembrava risolta l’emergenza acqua per Teramo e altri centri vicini come Montorio e Campli, dopo la riparazione dell’adduttrice principale del Gran Sasso provocata da una frana a Pastino di Tossicia, ma una seconda rottura, sempre sullo stesso fronte franoso, ha impedito la remissione dell’acqua nella rete. Secondo le previsioni dunque, la citta’ restera’ a secco anche domani, per permettere ai tecnici del Ruzzo reti di riparare il secondo guasto e di attendere il tempo tecnico per il ripristino del flusso, con il riempimento dei serbatoi. L’acqua manca da questa mattina e il problema riguarda circa alla tratta servita da questa condotta che trasporta 500 litri d’acqua al secondo a 40 atmosfere. In queste ore il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, riunito con i dirigenti scolastici, sta valutando la possibilita’ di chiudere per domani tutte le scuole di ogni ordine e grado per via della carenza di acqua. Altri 40mila abitanti sono coi rubinetti a secco nella Val Vibrata e parte della Val Tordino: anche in questo caso una seconda rottura sulla condotta “Pozzobon” dello steso acquedotto del Ruzzo, dopo la prima di ieri in contrada Feudo di Castellalto, ha vanificato il lavoro di riparazione eseguito dai tecnici.
Maltempo in Abruzzo, nuova rottura di una condotta nel teramano: 100.000 utenze senz’acqua


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