Nell’ascolano, la neve caduta sui Sibillini ha causato una valanga, che ha isolato una frazione del comune di Montemonaco
Sole e temperature accettabili al centro nord, neve e disagi al centro sud: le condizioni meteo dividono in due le Marche, mentre resta alto l’impegno della protezione civile regionale, che anche oggi ha dovuto gestire diverse criticita’. Nel frattempo, la Regione sta valutando l’evolversi della situazione e l’entita’ dei danni segnalati tra ieri e oggi, verificando se sia possibile richiedere la continuazione dello stato di emergenza per gli eventi dello scorso 4 febbraio, dal momento che i nuovi danni rilevati vanno a sommarsi a quelli del mese scorso. Nell’ascolano, la neve caduta sui Sibillini ha causato una valanga, che ha isolato una frazione del comune di Montemonaco. A San Benedetto del Tronto, si e’ lavorato tutta la giornata sui decine di pini caduti o pericolanti: il sindaco Giovanni Gaspari ha comunque chiesto ai cittadini di evitare di transitare nelle zone dove la stabilita’ degli alberi e’ a rischio. In provincia di Macerata, il peso della neve ha fatto crollare il tetto di una casa di Bolognola e i due anziani occupanti sono stati evacuati grazie all’interventi di vigili del fuoco e carabinieri. E’ tornato percorribile il valico di Colfiorito, al confine con l’Umbria, dopo una tormenta, che aveva fatto in traversare alcuni mezzi; la statale 685, tra Norcia e Arquata del Tronto, e’ invece percorribile solo da veicoli leggeri. Poco fa si e’ appreso che, a Civitanova Marche, l’esito dell’analisi sul prelievo di acqua effettuato questo pomeriggio verra’ reso noto lunedi’, per cui l’ordinanza di non potabilita’ firmata dal sindaco resta valida. Il presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti, ha chiesto oggi alla Regione Marche di avanzare al governo la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio, martoriato dalle esondazioni dei torrenti Ete Vivo e Ete Morto. Anche nella giornata odierna persistono i disagi alle utenze elettriche, a seguito dei distacchi causati dai danneggiamenti a numerose cabine Enel, con punte di utenza disalimentate che hanno superato, ieri, i 20 mila allacci su tutto il territorio regionale, ora in fase di graduale ripristino. La protezione civile delle Marche continua a monitorare l’evolversi dei movimenti franosi, che hanno causato disagi alla circolazione, e a vigilare sui corsi d’acqua. Sono diversi i danni che l’esondazione del fiume Esino, in provincia di Ancona, ha causato all’oasi del Wwf di Ripa Bianca: un piccolo deposito in legno e’ inagibile e l’acqua ha eroso una parte di una sponda che funge da area didattica, mentre la strada di accesso ha resistito all’esondazione. Il comune di Ancona ha annuciato che, dai prossimi giorni, partiranno le verifiche di stabilita’ delle aree a maggior rischio idrogeologico, operazioni che si concluderanno a fine mese. L’operativita’ dell’aeroporto di Ancona-Falconara Marittima e’ tornata regolare dopo l’incidente di ieri, che ha coinvolto un cargo postale: oggi atterraggi e decolli non hanno subito inconvenienti. Il vento, ancora intenso, ha costretto il sindaco di Urbino a prorogare anche per domani l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, mentre resta delicata la situazione di una decina di strade della provincia danneggiate dagli smottamenti. Anche nella giornata odierna persistono i disagi alle utenze elettriche, a seguito dei distacchi causati dai danneggiamenti a numerose cabine Enel, con punte di utenza disalimentate che hanno superato, ieri, i 20 mila allacci su tutto il territorio regionale, ora in fase di graduale ripristino. La protezione civile delle Marche continua a monitorare l’evolversi dei movimenti franosi, che hanno causato disagi alla circolazione, e a vigilare sui corsi d’acqua. Sono diversi i danni che l’esondazione del fiume Esino, in provincia di Ancona, ha causato all’oasi del Wwf di Ripa Bianca: un piccolo deposito in legno e’ inagibile e l’acqua ha eroso una parte di una sponda che funge da area didattica, mentre la strada di accesso ha resistito all’esondazione. Il comune di Ancona ha annuciato che, dai prossimi giorni, partiranno le verifiche di stabilita’ delle aree a maggior rischio idrogeologico, operazioni che si concluderanno a fine mese. L’operativita’ dell’aeroporto di Ancona-Falconara Marittima e’ tornata regolare dopo l’incidente di ieri, che ha coinvolto un cargo postale: oggi atterraggi e decolli non hanno subito inconvenienti. Il vento, ancora intenso, ha costretto il sindaco di Urbino a prorogare anche per domani l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, mentre resta delicata la situazione di una decina di strade della provincia danneggiate dagli smottamenti.


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