La pioggia battente e il forte vento che sta spazzando soprattutto il Lucchese e le province di Pistoia e Massa e Carrara hanno causato danni
Non accenna a placarsi l’ondata di maltempo che si e’ abbattuta nelle ultime 24 ore sull’Italia centrale, principalmente su Umbria, Lazio e Toscana. A preoccupare e’ soprattutto la situazione che si e’ venuta a creare in quest’ultima regione, dove le avverse condizioni metereologiche stanno mettendo in ginocchio moltissime aziende agricole. “La pioggia battente e il forte vento che sta spazzando soprattutto il Lucchese e le province di Pistoia e Massa e Carrara hanno causato danni gia’ quantificabili in milioni di euro a serre, stalle, uliveti, vivai e produzioni orticole”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che nei campi coltivati le piogge violente “stanno provocando allagamenti estesi che rischiano di portare i terreni all’asfissia e al conseguente blocco dell’attivita’ aziendale”. Intanto gli imprenditori agricoli “sono al lavoro per sgomberare le strade dagli alberi sradicati dal vento che rallentano inesorabilmente la logistica e la distribuzione dei prodotti, soprattutto quelli freschi, nonche’ l’approvvigionamento di mangimi”, spiega la Cia. Un problema “serio che riguarda prima di tutto le aziende agricole situate nelle aree interne e di montagna. I danni sono gia’ molto ingenti- sottolinea la Confederazione- e peggiora la situazione per le aziende agricole che gia’ devono fare i conti con la congiuntura economica del territorio particolarmente negativa. Per questo la Confederazione sta valutando la possibilita’ di richiedere la proclamazione dello stato di calamita’ naturale”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?