Materia oscura: nuovi indizi sulla sua natura “non gravitazionale”

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La materia oscura rappresenta uno dei misteri più grandi della fisica

abell 370Un gruppo di ricercatori dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e dell’University of Edinburgh ha studiato 72 ammassi di galassie interagenti per capire come si comporta la materia oscura quando questi ammassi entrano in collisione nel corso di miliardi di anni.

Come noto, la materia oscura rappresenta uno dei misteri più grandi della fisica: nonostante rappresenti il 90% di tutta la materia presente nell’Universo, sappiamo poco o nulla sulla sua origine.

Il gruppo di ricercatori ha cercato nuovi indizi: l’obiettivo è stato quello di misurare la variazione della velocità della materia oscura quando due ammassi entrano in collisione. Gli esperimenti suggeriscono che quando due particelle subatomiche interagiscono esse modificano il loro valore della velocità. Con grande sorpresa, gli scienziati hanno scoperto che, nel caso specifico preso in esame, la materia oscura di un ammasso attraversa indisturbata, e senza interazione, quella dell’altro ammasso. La materia oscura potrebbe quindi interagire in modo non gravitazionale con la materia ordinaria (quella visibile), un processo che non avviene quando essa interagisce invece con sé stessa.