Il mini-cuore realizzato è stato creato disponendo cellule staminali totipotenti secondo la struttura tridimensionale dell’organo umano
Ottenuto un mini-cuore umano su un chip: e’ un organo ‘artificiale’ creato in 3D usando cellule staminali poste su una piastrina di silicio lunga 3 centimetri e che pulsa come un cuore umano funzionando cosi’ come un laboratorio per sperimentare nuove terapie. Il mini-cuore creato da un gruppo di ricercatori guidato da Kevin Healy, dell’Universita’ della California a Berkeley, e descritto sulla rivista Scientific Reports potrebbe sostituire l’uso di animali per i test di molti farmaci. Uno dei maggiori problemi per lo sviluppo di farmaci efficaci e’ la mancanza di modelli animali ‘uguali’ all’uomo, le differenze biologiche esistenti tra le specie non permettono infatti di poter prevedere le reazioni umane a nuovi farmaci. “Queste differenze – ha spiegato Healy – spesso portano a esperimenti inefficienti e costosi che non forniscono risposte precise circa la tossicita’ di un farmaco negli esseri umani”. Per lo sviluppo di un farmaco, spiega il ricercatore, sono necessari mediamente 5 miliardi di dollari, buona parte di questi per lo sviluppo, mentre utilizzare un modello ‘umano’ (non quindi altri animali) potrebbe ridurre di molto i tempi di sviluppo e i costi. Il mini-cuore realizzato e’ stato creato disponendo cellule staminali totipotenti secondo la struttura tridimensionale dell’organo umano e una volta ‘avviate’ iniziano a battere come un cuore ‘normale’, tra le 55 e le 80 pulsazioni al minuto. L’organo si mantiene funzionante per alcune settimane durante le quali e’ possibile usarlo per testarne gli effetti dei farmaci e la stessa tecnica potrebbe essere usata a breve anche per ricreare altri organi come il fegato.


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