Un caschetto per il controllo di movimenti “con il pensiero”, un dispositivo che in meno di 60 secondi può diagnosticare un tumore a colon e intestino
Dalla chirurgia alle visite specialistiche fino alla riabilitazione, l’innovazione delle start up made in Italy e’ sempre piu’ al servizio dell’efficienza, dell’accuratezza e della riduzione dei costi in sanita’. Lo dimostrano i progetti presentati a Torino, nello Startup Biomed Forum, il primo incontro nazionale delle startup biomedicali, organizzato da PNICube con Assobiomedica, BioPmed e Fondazione Filarete, in collaborazione con Italia Startup e Startup Revolutionary Road e che ha fornito la prima fotografia del settore. Un caschetto per il controllo di movimenti “con il pensiero”, un dispositivo che in meno di 60 secondi puo’ diagnosticare un tumore a colon e intestino e la realta’ aumentata per la sala operatoria sono solo alcuni degli innovativi progetti delle aziende biomedicali giovani, in costituzione o gia’ “decollate”. Tanti i prodotti innovativi delle decine di start up che hanno partecipato all’incontro. E’ stato messo a punto, ad esempio, un dispositivo medico impiantabile per la medicina rigenerativa, basato su una tecnologia che permette di unire elementi fatti di micro e nano-fibre realizzati interamente in seta. Presentati anche un dispositivo per fare un elettrocardiogramma in mobilita’, evitando al paziente di andare in ospedale, e un robot telecomandato che esegue una colonscopia senza dolore e in modo piu’ sicuro.


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