Medicina: un test misura l’allergia alle arachidi e la gravità di reazione

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Oggi esistono test cutanei per individuare la risposta allergizzante, ma non sono molto precisi per determinare la gravità del problema

arachidiUn test affidabile per individuare precocemente la presenza e la possibile gravità dell’allergia alle arachidi, seconda causa alimentare di reazioni che in Europa colpisce dal 1 al 3% della popolazione. Oggi esistono test cutanei per individuare la risposta allergizzante, ma non sono molto precisi per determinare la gravità del problema. Da qui il lavoro di un’équipe di chimici dell’università del Connecticut, pubblicato su ‘Analyst’. L’allergia alle arachidi si traduce spesso in eczema nei bambini sotto i tre anni, nei più grandi e negli adulti, invece, intervengono orticaria, edemi, crisi d’asma., problemi digestivi fino a choc anafilattici. Il test appena messo a punto misura la quantità di anticorpi prodotti (IgE) dall’organismo per neutralizzare la sostanza ritenuta ‘nemica’. Più anticorpi ci sono, più si produce istamina e più la risposta allergica è forte. La novità del nuovo biotest è quella di misurare non solo l’IgE ma anche le biomolecole che possono interferire con la misurazione. Inoltre gli anticorpi bersaglio sono solo quelli rivolti contro gli allergeni delle arachidi. In questo modo, spiega James Rusling, uno degli autori dello studio, “si può prevedere la gravità che una crisi allergica potrebbe produrre”. L’obiettivo ora è rendere ancora più sensibile il test ed estenderlo ad altri alimenti allergizzanti.