Meteo e Internet: le condizioni atmosferiche influenzano il comportamento degli internauti?

MeteoWeb

Come le condizioni meteo possono influenzare il comportamento degli utenti di internet

INFORMAZIONI INTERNET - CopiaDa anni internet non è più un mezzo prettamente domestico e le possibilità di connessione fuori dalle mura di casa (o dell’ufficio) sono alla portata di tutti. Un’affermazione vera soprattutto in Italia, dove il numero pro capite di telefoni cellulari è uno dei più alti in Europa. E’ quindi legittimo domandarsi se e come, nell’era del Wi-Fi onnipresente e dell’iperconnettività, le condizioni atmosferiche influenzino in qualche modo il comportamento degli internauti.

Una notizia curiosa a riguardo è quella riportata da Business Insider,secondo cui  alla vigilia di una forte nevicata nell’area di New York,  la celebre piattaforma di annunci Craigslist avrebbe ricevuto un boom di visite e si sarebbe riempita di annunci per cuori solitari in cerca di qualcuno con cui condividere l’isolamento temporaneo.

E’ possibile ipotizzare, quindi, che le avverse condizioni atmosferiche facciano la fortuna di social network e siti di online dating, vista la nostra naturale propensione a cercare un contatto umano durante un periodo di reclusione forzata.

Quali sono, invece, gli effetti sullo shopping online? Gli ecommerce godono forse della stessa fortunata sorte? Una ricerca  di Pm-Digital, agenzia americana di consulenza marketing, sembra dirci che non è così.

Se è vero che nel 2010, durante una tormenta di neve inaspettata, gli ecommerce americani hanno registrato un boom di visite, un’analisi più approfondita dei dati dovrebbe dissuaderci dal gridare al miracolo. L’anno scorso, durante un evento similare, le impressioni delle pubblicità online hanno avuto un aumento del 27% con conseguente aumento del 4% del tasso di clic, ma le conversioni sono in realtà diminuite dell’8% e in generale il numero di vendite totali del sito è diminuito del 6%.

Si tratterebbe, secondo la società americana, di uno stato mentale improntato alla sopravvivenza, che spingerebbe gli utenti annoiati a sfogliare placidametne le pagine degli ecommerce senza però concludere l’acquisto poiché i prodotti visionati non appaiono strettamente necessari.

Unica eccezione, a detta di Pm-Digital, sarebbero i servizi di consegna dei ristoranti o i sempre più popolari servizi di spesa a domicilio offerti dai supermercati.

Tornando all’Italia, abbiamo chiesto un’opinione in merito a Gabriele Alberto, responsabile Adwords del portale di shopping online Shopalike. “E’ difficile individuare dei trend legati al meteo in un paese dove le condizioni meteorologiche variano così tanto da nord a sud ”, ci ha detto Alberto. “Le cose più anomale che ho notato in questi anni non sono tanto trend improvvisi quanto improbabili stabilità nelle ricerche di Google”, continua. “Sorprende, ad esempio, il fatto che ricerche legate ad articoli che sembrerebbero prettamente primaverili come le giacche di pelle siano in gran voga anche a Dicembre o il fatto che le ricerche legate alla moda mare si intensifichino fortemente già da Febbraio o Marzo”.