Molise: la frana di Petacciato fa paura, è in movimento da almeno 100 anni

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Un movimento che, secondo le informazioni storiche, si riattiva periodicamente da almeno 100 anni

Petacciato 02La frana che fa paura in Molise e che ha provocato la chiusura di 22 km di autostrada A14 tra il Molise e l’Abruzzo, si estende dal centro abitato di Petacciato, in provincia di Campobasso, fino ad oltre la linea di costa, coinvolgendo appunto l’autostrada A14. Un movimento che, secondo le informazioni storiche, si riattiva periodicamente da almeno 100 anni. Si ha notizia infatti di movimenti, anche se parziali, in quanto a volte su un solo settore, almeno gia’ nel 1916. Altre riattivazioni sono state documentate anche nel 1932, nel 1938, nel 1953, nel 1954, 1955, 1956 e 1960, nel 1966, nel 1979, nel 1991, nel 1996 e nel 2009. Le ultime quattro, secondo documenti pubblicati sul sito del ministero dell’Ambiente, sono considerate le piu’ importanti. Dagli atti esistenti presso l’Ufficio della Sezione Lavori di Pescara delle Ferrovie dello Stato, ad esempio, risulta che il 23 Gennaio 1916 il movimento franoso produsse un considerevole spostamento del binario ferroviario, cosi’ come avvenuto nel corso della riattivazione del 1991. Il 7 Febbraio 1938, invece, dall’ufficio del Genio Civile viene segnalata alla Prefettura una frana che lambisce le prime case del vecchio borgo di Petacciato e interessa anche la ferrovia in corrispondenza del casello ferroviario. Dai documenti del Genio Civile, il 15-16 Marzo 1953, poi, si sono avuti i segni della riattivazione dei movimenti franosi che hanno interessato la periferia orientale dell’abitato, raggiungendo il litorale. La riattivazione del 28 gennaio 1991, in particolare, interesso’ il versante destro del torrente Cacchione, poco piu’ a Est dell’area interessata dal fenomeno del 1979, provocando numerosi danni all’abitato di Petacciato e l’interruzione temporanea delle principali vie di comunicazione costiera (autostrada, ferrovia e strada statale). Il 20 Febbraio 2009, alle 19 circa, l’area di frana si riattivo’ coinvolgendo l’ abitato di Petacciato, la viabilita’ comunale, le strutture autostradali (A14), quelle sottostanti ferroviarie (linea Ancona-Bari) e la Strada Statale 16 Adriatica. Oltre ai fenomeni storicamente documentati ne sono sicuramente avvenuti altri, di cui si e’ persa memoria e di cui secondo gli studi di esperti rimangono alcune tracce, quali vecchie nicchie di distacco e la presenza in mare, a debole profondita’, di grossi massi conglomeratici, testimoni di antichi crolli della falesia e di lenti movimenti del versante verso il mare. “Su questa frana non si puo’ fare nulla. Bisogna conviverci” hanno dichiarato i geologi della Regione Molise che hanno effettuato un lungo monitoraggio del fronte franoso. Gli esperti sono stati interpellati dal Sindaco del paese Gabriele Lapalombara a seguito del “risveglio” del movimento franoso che interessa Petacciato dai primi del ‘900. Negli annali del Comune sono conservati atti che nel 1953 parlano di una frana in atto da molto che ha interessato la strada tra il paese e il mare determinando lo sgombero di 14 fabbricati.