Progetto “Vamos Seguro”: a Malta un impianto per “proteggere” i cieli dell’isola dalle ceneri dell’Etna

eruzione-etna-2002-webCieli piu’ sicuri fra Sicilia e Malta grazie al progetto europeo “Vamos Seguro”, una delle iniziative messe ‘in vetrina’ dalla Commissione europea in occasione dei 25 anni del programma Interreg di cooperazione fra i territori, finanziati tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale. Un anniversario che Bruxelles festeggia anche col concorso fotografico “Amore senza confini”. Il progetto consente di monitorare i livelli di cenere vulcanica tra l’Italia e l’isola di Malta, per garantire maggiore sicurezza agli aerei che sorvolano i cieli del Mediterraneo centrale. Grazie al progetto “Vamos Seguro”, sulle isole di Malta e di Gozo sono stati installati nuovi strumenti di rilevamento presso le strutture dell’osservatorio dell’Universita’ di Malta. In Sicilia, un sistema LIDAR innovativo verra’ gestito tramite due siti: a Montedoro, nell’area centrale della Sicilia, e presso l’osservatorio Serra La Nave dell’Istituto Nazionale di Astrofisica a Catania. Il sistema consente di rilevare pericolose concentrazioni di cenere vulcanica e insieme alle previsioni di dispersione del pennacchio vulcanico, puo’ essere utilizzato per informare le compagnie aeree e valutare l’opportunita’ della chiusura degli spazi di volo interessati dal fenomeno. “Il progetto e’ molto utile per le persone che, durante le eruzioni esplosive, raggiungono i crateri alle pendici del vulcano per osservare l’incredibile spettacolo offerto dall’Etna” spiega Simona Scollo, coordinatrice del progetto Ue. “I dati acquisiti – aggiunge l’esperta – vengono resi disponibili per autorita’ civili e aviazione e utilizzati durante le eruzioni per prendere decisioni importanti mirate a garantire la sicurezza delle persone”.