“Questa è l’occasione per lavorare sul miglioramento della salute, sfruttando una tecnologia che è già parte della nostra vita quotidiana”

Apple vuole trasformare l’iPhone, ormai presente nelle tasche di milioni di persone in tutto il mondo, in uno strumento di ricerca. Questo grazie al nuovo software ‘ResearchKit’, che sarà disponibile dal prossimo mese di aprile. Diversi enti di ricerca sanitaria negli Stati Uniti, tra cui Dana-Farber Cancer Institute, Università di Rochester e Icahn School of Medicine del Mount Sinai, si sono già aggiudicati cinque applicazioni relative alla Salute create appositamente, che serviranno a raccogliere e gestire informazioni dei pazienti. Apple ha fatto sapere che il nuovo ‘kit’ renderà più facile per i ricercatori analizzare una vasta gamma di dati, perché le applicazioni accompagnano i pazienti nella loro vita, cancellando le barriere e gli ostacoli alla partecipazione ai trial, come la distanza fisica con il sito di ricerca. Ad esempio la app ‘Condividere il viaggio’ dell’istituto Dana-Farber è dedicato alle donne che hanno ricevuto una diagnosi di cancro al seno, come a donne sane. L’applicazione tiene traccia degli effetti comuni del trattamento contro il cancro al seno, tra cui stanchezza e difficoltà cognitive, utilizzando una combinazione di indagini e diari sanitari con cui le pazienti stesse monitorano le attività che possono o non possono avere un impatto sui loro sintomi. “Questa è l’occasione per lavorare sul miglioramento della Salute, sfruttando una tecnologia che è già parte della nostra vita quotidiana”, dice Ann Partridge, medico senior del Dana-Farber. Ottenere le informazioni in tempo reale rende le app “uno strumento di ricerca molto potente per migliorare il modo in cui aiutiamo i pazienti e per capire cosa li aiuta e cosa non li aiuta dopo il trattamento del cancro”.


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