Si parte da una zanna d’elefante, rinvenuta nel 1981 durante alcuni lavori nella zona di Rebibbia, e si arriva all’apertura di uno spazio espositivo e didattico dedicato al Pleistocene. Questa la storia del nuovo museo di Casal de’ Pazzi inaugurato oggi nella periferia romana. Ad ‘aprire’ simbolicamente lo spazio e’ stato il sindaco Ignazio Marino che, insieme all’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli, ha annunciato un altra novita’: da oggi Musei Capitolini, Ara Pacis e Mercati di Traiano saranno aperti sette giorni su sette, senza chiudere il lunedi’.
Il ritrovamento della zanna diede il via ad un’indagine archeologica su un’area di oltre 1.200 metri quadrati che porto’ alla luce il tratto di un antico alveo fluviale. Oltre 2000 i fossili animali scoperti: il sito risale a circa 200.000 anni fa. “Si tratta del secondo museo scientifico che si aggiunge a quello di zoologia – ha spiega Marinelli -. I piccoli musei gratuiti da sette diventano otto, spazi che ci stanno dando molte soddisfazioni”. “Roma e’ tutta Roma. Per noi le periferie devono diventare nuove centralita’ e quindi avere un museo cosi’ importante dedicato al Pleistocene in un’area come Casal de’Pazzi e’ un momento e un punto di orgoglio”, il commento del primo cittadino. L’occasione e’ stata utile anche per fare il punto sull’estate romana, dopo l’allarme degli organizzatori della scorsa settimana. Si fara’, ha garantito Marino. “Nell’emendamento finale che abbiamo votato la settimana scorsa per il bilancio abbiamo individuato 2 milioni di euro in piu’ proprio per garantire l’Estate Romana – ribadisce -. Per noi la cultura e’ importante, ed e’ evidente che bisogna proteggerla da tagli indiscriminati”. “Faremo un bando destinato all’Estate Romana: studieremo un po’ meglio i criteri – ha aggiunto l’assessore alla Cultura -, perche’ stiamo parlando di una cifra che ci consente di fare un avviso pubblico, ma ovviamente dobbiamo dare dei criteri come la compartecipazione pubblico-privato altrimenti non possiamo farcela”.






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