Salute: 7 milioni di italiani con un disturbo dell’udito, 590 milioni nel mondo

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Più del 40% delle persone tra 60-69 anni presenta una forma significativa di ipoacusia e l’incidenza aumenta fino al 90% dopo gli 80 anni

ORECCHIONel mondo si contano 590 milioni di persone, e piu’ di 7 milioni di italiani, con un disturbo dell’udito. Sono alcuni dei dati presentati oggi a Milano da Amplifon in vista della Giornata internazionale della Donna. Si stima che entro il 2050 oltre un miliardo di individui nel mondo soffrira’ di ipoacusia, cioe’ avra’ difficolta’ a percepire suoni e parole, soprattutto se pronunciate a bassa voce o in presenza di un rumore nell’ambiente. La perdita dell’udito, secondo i dati presentati, e’ piu’ frequente nelle persone anziane a causa di un naturale invecchiamento del sistema uditivo. Infatti, piu’ del 40% delle persone tra 60-69 anni presenta una forma significativa di ipoacusia e l’incidenza aumenta fino al 90% dopo gli 80 anni. Negli uomini la sensibilita’ uditiva inizia a calare gia’ a 30 anni e peggiora con una velocita’ doppia rispetto alle donne. Dopo i 50 anni le differenze uditive legate ai fattori ormonali si riducono, ma gli uomini restano colpiti in maniera piu’ significativa dalla diminuzione dell’udito legata all’avanzare dell’eta’.