Salute, infezioni: ogni anno 147mila morti in Europa

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Le infezioni più frequenti sono le polmoniti, le post chirurgiche e le infezioni urinarie il 19%

Le-infezioni-resistenti-agli-antibiotici-nel-2050-provocheranno-più-decessi-dei-tumoriSi tiene oggi e domani a Milano il quinto congresso internazionale AMIT “Argomenti di Malattie Infettive”, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, con la presenza di più di trecento specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Tra i temi cruciali il problema di come ottimizzare l’antibiotico-terapia dei microrganismi multi-resistenti sia per la scarsità di molecole realmente efficaci che per le prospettive di pochissime altre che saranno a disposizione nel prossimo futuro. Bisogna quindi rivedere gli schemi terapeutici “classici” adottando, in alcuni casi, dosaggi molto più elevati degli antibiotici rispetto a quelli cosiddetti “standard”. Sono 4.100mila circa i pazienti della Comunità europea che vengono colpiti da infezioni legate all’assistenza sanitaria con una stima di 147mila morti ogni anno. Le infezioni più frequenti sono le polmoniti, soprattutto quelle legate alle comunità e agli ospedali, percentualmente sono il 19,4% di tutte le infezioni, le post chirurgiche, che riguardano il 19,6% del numero complessivo e le infezioni urinarie il 19%. Particolarmente frequenti anche le infezioni del torrente circolatorio (10,7%) e gastrointestinali (7,7%). Sono soprattutto i neonati, gli anziani e i soggetti con alcune criticità, come diabete, problemi cardiovascolari, sottoposti a trapianti e a trattamenti chemioterapici, i più in pericolo. Le infezioni crescono al crescere dell’età: sopra i 65 anni i fattori di rischio aumentano di almeno tre volte. Un problema che aumenta ulteriormente una volta superati i 75 anni. Il 75% delle prescrizioni che sono fatte in Italia sono per over 65, una percentuale che da sola assorbe il 65% dei costi del Sistema Sanitario Nazionale.