Schianto aereo Germanwings: che cosa possono dire le scatole nere

Le scatole nere, che in realtà sono di colore arancione, sono due

LaPresse/Reuters
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Possono dire moltissimo, le scatole nere, per aiutare a ricostruire la dinamica e le cause di un incidente aereo, anche se i numerosi dati che contengono devono essere confrontati con molti altri elementi. Per esempio, e’ altrettanto importante analizzare la disposizione dei rottami sulla scena dell’incidente, analizzare i rottami e studiane nel dettaglio le modificazioni subite, ad esempio si puo’ stabilire se eventuali rotture o deformazione siano state provocate da un cedimento strutturale. Bisogna anche verificare in quale stato si trovano le scatole nere e se, quindi, sia ancora possibile recuperare i dati che contengono. Le scatole nere, che in realta’ sono di colore arancione, sono due. La prima si chiama Cvr (Cockpit Voice Recorder) e registra le voci nella cabina di pilotaggio: puo’ contenere due ore di registrazione a bassa definizione e 30 minuti in alta definizione. La seconda si chiama Fdr (Flight Data Recorder) e registra i parametri tecnici fondamentali fino a 20 o 30 ore di volo, come quelli relativi a velocita’, altitudine e condizioni dei motori al momento dell’incidente (ad esempio temperatura, flusso del carburante). Tutte e due le scatole sono in grado di resistere a temperature altissime, di oltre mille gradi, e si trovano nella coda del velivolo, dove i danni da impatto sono di solito minori. Dopo che le scatole nere sono state recuperate, vengono aperte solo se danneggiate, in modo da prelevare il nastro magnetico (le piu’ moderne hanno un chip) e scaricarne i dati, espressi in codice binario. Quindi un file di decodifica permette di leggere i dati, traducendoli in una serie di grafici. Contemporaneamente vengono analizzati voci e rumori in cabina e le conversazioni sono trascritte.