Schianto aereo Germanwings: ancora presto per capire, forse avaria

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L’aereo era in volo da Barcellona a Dusseldorf e nel momento in cui è caduto volava a bassa quota

LaPresse/PA
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E’ ancora troppo presto per capire cosa sia accaduto all’aereo Germanwings precipitato nel sud della Francia: gli elementi a disposizione al momento fanno pensare che l’A320 potrebbe aver avuto un’avaria e quindi una discesa di emergenza, ma tutte le ipotesi restano aperte. Lo sostiene Filippo Savini, pilota di aerei Airbus A320, commentando a caldo l’incidente avvenuto questa mattina. “E’ ancora molto presto per dare un giudizio che abbia un valore tecnico di rilievo. Dobbiamo attendere l’inchiesta e avere ulteriori dati, che al momento sono limitati solo al tracciato radar: non risulta al momento che il computer di bordo abbia mandato dati telemetrici a terra”, spiega Savini, che guida gli A320 dal 2008 e si dice sorpreso di quanto accaduto, visto che gli A320 “volano ogni giorno in tutto il mondo in perfetta sicurezza”. L’aereo era in volo da Barcellona a Dusseldorf e nel momento in cui e’ caduto volava a bassa quota. “Viaggiava alla sua quota di crociera. La discesa e’ stata molto rapida, non eccessivamente”, spiega Savini, precisando che “la discesa rapida e’ prevista per alcuni tipi di avaria, a seguito di decompressione, esplosiva o no, o fumo o fuoco a bordo: e’ previsto scendere molto rapidamente per sopravvivere a quote dove e’ possibile resistere senza pressurizzazione. Queste sono manovre controllate”. Oppure, spiega il pilota, e’ possibile, “in rarissimi casi che l’aereo scenda in maniera rapida perche’ fuori controllo”. Ma “e’ ancora troppo presto per capire perche’ sia sceso cosi’ rapidamente”, precisa, spiegando che il variometro, che indica il valore di discesa, “indicava un valore elevato ma non di picchiata eccessiva: sembra che fosse controllata, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi”. L’ipotesi avaria, quindi, secondo Savini, “potrebbe” essere la piu’ accreditata: “ma ci si puo’ basare solo sui dati certi. Ora partendo dal relitto si dovra’ andare a ritroso e capire cos’e’ successo. E per questo e’ fondamentale recuperare le scatole nere”. Non e’ da escludere nemmeno l’ipotesi dirottamento: “Non possiamo togliere nessuna ipotesi – dice Savini – ma in caso di dirottamento vengono effettuate determinate manovre e procedure che possono far intuire a terra che ci sia un dirottamento. Pero’ ora non siamo in grado se si sia trattato di discesa emergenza, di una perdita di spinta che ha costretto l’aereo a scendere, se sia stato un dirottamento. Siamo troppo troppo – conclude – all’inizio dell’inchiesta”.